A MasterChef le polemiche fanno bene: il ritorno (con 4 giudici) ha già conquistato tutti

16 dicembre 2015 ore 12:49, Micaela Del Monte
MasterChef Italia torna dal 17 dicembre alle 21:10 su Sky Uno con l’ingresso in giuria di un quarto giudice, Antonino Cannavacciuolo, nativo di Vico Equense in provincia di Napoli, con alle spalle una carriera di chef di grandi ristoranti in Francia. 
Venti concorrenti, selezionati tra oltre 18mila aspiranti chef, si sfideranno per aggiudicarsi la vittoria finale (100mila euro in gettoni d'oro e la pubblicazione presso Baldini&Castoldi di un libro di ricette). In 24 puntante con 12 prime serate i concorrenti di quest'anno dovranno maneggiare 900 chili di carne, 400 di pesce, 5.450 di frutta e 6.500 di verdura. Oltre a 9.600 uova, 500 chili di farina, 720 litri di olio d'oliva affrontando la giuria di qualità ma anche le prove in esterna, sempre più difficili ed impegnative, dovendo cercare di soddisfare pubblici diversi, ma altrettanto esigenti in fatto di cucina. 

A MasterChef le polemiche fanno bene: il ritorno (con 4 giudici) ha già conquistato tutti
La giuria sarà composta da Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e appunto Antonino Cannavacciuolo.
"Il livello dei concorrenti si è alzato molto: ogni anno sono più bravi, di conseguenza per noi giudici è diventato più difficile il lavoro" ha commentato Bruno Barbieri intervistato in esclusiva dal Messaggero.it.
Tuttavia il nuovo programma parte sulla scia delle polemiche che hanno contraddistinto la passata edizione, finita nel mirino di “Striscia la Notizia”, il tg satirico di Antonio Ricci, per la nota vicenda dell’anticipazione sul finalista. 

"A MasterChef abbiamo sempre cercato di premiare il migliore. Non ci siamo mai pentiti di quello che abbiamo fatto. Il resto sono polemiche inutili"– ha detto Carlo Cracco presentando la nuova edizione del programma. Cracco è uno dei più importanti e rinomati cuochi italiani, ben lieto però di cedere il posto in giuria a Cannavacciuolo: "Quest'anno io sono cambiato. Quest'anno ho ceduto lo scettro ad Antonio. Come dire, passo il testimone". 
“E' stato emozionante entrare a far parte di un gruppo forte, sono orgoglioso – ha commentato Cannavacciuolo - tutti conosciamo Bruno e Carlo in versione televisiva, ma io li conosco da 20 anni: io li copiavo, provavo le loro ricette. Collaborare con questi due 'mostri' mi rende orgoglioso. Mi sono anche molto divertito. Di Joe ne avevo sempre sentito parlare, andare al suo locale è come andare a vedere la statua della libertà”. 

"La finale in diretta non la facciamo più – commenta Leonardo Pasquinelli l'Ad di Magnolia la società produttrice del programma –e aggiungere un quarto giudice ha funzionato. E’ venuto ancora più bello. E’ stato un grande dubbio se inserire il quarto giudice, un dubbio che abbiamo condiviso con Sky e con gli altri tre giudici. Ma il nostro mestiere è di provare a fare qualcosa di meglio e poi il pubblico si aspetta ogni volta qualcosa di più. Anche perché MasterChef è un programma contemporaneo che ha almeno tre o quattro anni per raggiungere la maturità e diventare un classico".
La migliore battuta comunque resta quella di Bastianich: "A casa mia - ha detto - non cucina nessuno. I miei figli odiano tutto quello che piace a me, la cucina, le auto, la musica. Mia moglie il frigo neanche lo apre. A mangiare andiamo dalla nonna, mia madre".

Ma quanto consociamo veramente i giudici di MasterChef? E' vero che ormai tre di loro sono veterani del talet show culinario più amato d'Italia, e sappiamo cosa vogliono dai concorrenti, come cucinano e quali sono i loro piatti forti, ma forse non consociamo bene la loro storia e come sono arrivati al successo. Lo stesso vale per Antonino Cannavacciuolo che forse lo abbiamo seguito nelle stagioni di "Cucine da incubo" senza però conoscerlo fino in fondo. 

Ecco quindi cosa c'è da sapere sui nostri giudici preferiti:

Joe Bastianich: Nasce ad Astoria (Queens) nel 1968 e oggi è un imprenditore con oltre 30 ristoranti italiani sparsi per il mondo,  da Los Angeles a Hong Kong.

Nel 1993, dopo un anno e mezzo passato a Wall Street, convince i genitori a farlo partner di un nuovo ristorante a Manhattan, "Becco", che si rivela un successo immediato. Cinque anni dopo insieme allo chef Mario Batali, apre il ristorante ed enoteca "Babbo", che guadagna 3 stelle dal New York Times. Sempre in partnership con Batali, apre 11 ristoranti a New York tra cui “Del Posto”, unico ristorante italiano con 4 stelle del New York Timesil primo a ricevere questa valutazione negli ultimi 36 anni. Nel frattempo porta a New York Eataly, la catena dei prodotti artigianali più famosa del mondo, che diventa in poco tempo la mecca culinaria della città. Nel 2015 rileva a Milano lo storico “Ristorante Ricci” contaminando il capoluogo lombardo con il suo modo tutto newyorkese di concepire la ristorazione.  
La sua personalità istrionica lo porta a pubblicare due autobiografie (“Restaurant Man” e “Giuseppino”) e a dedicarsi alla sua seconda grande passione: la musica. Dal 2013 è frontman chitarrista del gruppo statunitense The Ramps
Dal 2010 inizia la sua avventura nel mondo MasterChef, che lo porta prima a essere giudice per 5 stagioni nella versione a stelle e strisce e poi, dal 2011, nella versione nostrana al fianco di Carlo Cracco e Bruno Barbieri. Lo vedremo al volante della conduzione della prima stagione italiana di Top Gear, in onda su Sky Uno.

Bruno Barbieri:  Nasce a Medicina nel 1962 e cresce a stretto contatto con la cucina tradizionale della sua terra, coltivando fin da bambino la passione per i fornelli.

Nel 1979 inizia come cuoco sulla nave da crociera Oceanic: in pochi mesi costeggia gli Stati Uniti, il Sud America e i Caraibi, vivendo un’esperienza entusiasmante e formativa; sperimenta nuovi sapori e un’infinità di nuovi ingredienti. Dopo un anno e mezzo rientra in Italia e fino al 1995 si tuffa assieme ad Igles Corelli nell’avventura del “Trigabolo” di Argenta, ristorante all’avanguardia che segna la storia dell’alta ristorazione italiana. Nel 2012 si trasferisce a Londra dove apre “Cotidie”, simbolo della cucina italiana d'eccellenzaA oggi è lo chef italiano con il maggior numero di stelle Michelin insieme a Gualtiero Marchesi: 1 stella alla Grotta di Brisighella, 2 stelle al Trigabolo di Argenta, 2 stelle alla Locanda Solarola, 2 stelle ad uno dei più famosi ristoranti di Verona; in tutto 7. La sua cucina sensibile, coinvolgente, creativa, sperimentale e provocatrice al punto giusto, raccoglie consensi ovunque. Autore di numerosi libri tra cui uno dedicato alla cucina senza glutine, protagonista di programmi televisivi di successo per il Gambero Rosso Channel, collaboratore di varie radio, oggi porta la moderna tradizione italiana in giro per il mondo.

Dal 2011 è giudice di MasterChef Italia insieme a Carlo Cracco e Joe Bastianich. Dal 2013 inizia l’avventura di Junior MasterChefItalia affiancando Lidia Bastianich Alessandro Borghese

Carlo Cracco: Nasce a Vicenza nel 1965 e diventa in poco tempo uno dei cuochi più famosi d'Italia.

Nel 1986 comincia la sua carriera professionale e formativa al fianco di Gualtiero Marchesi a Milano, nel primo ristorante italiano a raggiungere le tre stelle Michelin. Dopo una breve parentesi presso la “Meridiana” di Garlenda si trasferisce per tre anni in Francia, dove lavora a stretto contatto con Alain, Ducasse e Lucas Carton. Tornato in Italia diventa primo chef presso l'Enoteca Pinchiorri; grazie alla sua conduzione l'Enoteca ottiene le tre stelle Michelin. Nel 2000 rientra a Milano e associa il suo cognome a quello di una storica gastronomia meneghina, dando vita al ristorante “Cracco-Peck”. Dal 2007 il ristorante diventa completamente suo e oggi vanta due stelle Michelin, 18.5/20 punti sulla guida dell'Espresso e due forchette del Gambero Rosso.

Stupire il commensale con nuove creazioni è il suo obiettivo, rivoluzionare con semplici ed essenziali invenzioni piatti classici è diventato con gli anni il suo marchio; (tra tutti il tuorlo d’uovo marinato, simbolo della sua celebre ossessione per questo alimento). Cracco definisce la sua una cucina cerebrale e di cuore, un atto d’amore basato sul grande rispetto per il cibo.

Dal 2011 è al timone di MasterChef Italia insieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich. Dal 2014 è il padrone di casa del ristoranteHell’s Kitchen Italia, il cooking show più infernale della televisione, in onda sempre su Sky Uno. 

Antonino Cannavacciuolo: Nasce a Vico Equense nel 1975 con un destino già scritto: vivere in cucina. 

Studia presso l’istituto alberghiero del suo paese, dove suo padre è insegnante, consegue il diploma di maturità e inizia una serie esperienze lavorative nella provincia napoletana.  Lascia poi la terra mediterranea e si stabilisce in Piemonte, dove lo attendono nuove avventure in ambito culinario. Segue un periodo di stage presso dei rinomati tristellati francesi nella regione dell’Alsazia. La sua, sin da subito, è una carriera ricca di conoscenze, cultura, ispirazioni che segneranno la sua idea di cucina. Insieme a Cinzia Primatesta, sua futura moglie, nel 1999 inizia la gestione di Villa Crespi, una splendida villa storica sul Lago D’Orta. Presto arrivano i primi riconoscimenti, le due stelle Michelin, i tre Cappelli della Guida dell’Espresso e le tre forchette della Guida Gambero Rosso. Ne seguono molti altri, tra cui il posizionamento tra i Foodie Top 100 Restaurants Europe nel 2013.

La partecipazione attiva a numerosi eventi nel corso degli anni fa sì che diventi uno degli chef più conosciuti e amati d’Italia, grazie al giusto mix di autorevolezza e innegabile carisma.  Inizia nel 2013 la sua avventura televisiva per Sky:  la prima serie della versione italiana di Cucine da Incubo è un successo e permette a Antonino di aiutare gestori di ristoranti in difficoltà a ritrovare organizzazione, complicità e passione. Sempre nel 2013 pubblica “In cucina comando io”, a cui segue l’anno successivo l’autobiografico “Così anche tu vuoi fare lo chef”.

Nel 2014 partecipa come ospite alla quarta edizione di MasterChef Italia. L’anno successivo si unisce allo storico trio di giudici e prende parte alla quinta edizione. 
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