Iva al 25% entro il 2018, questa è la Legge di Stabilità che non si può dire

16 dicembre 2015 ore 11:45, Luca Lippi
Iva al 25% entro il 2018, questa è la Legge di Stabilità che non si può dire
E' utile anche parlare di quello che non è proprio un vantaggio per tutti i cittadini; fra le molte facilitazioni e risoluzioni che comunque campeggiano nel testo della Legge di Stabilità. In concreto, se il taglio delle tasse, le detrazioni per alcuni, le briciole alle partite Iva, e lo scontento di tanti imprenditori cui comunque è stata promessa un’attenzione nella Legge di Stabilità del prossimo anno, quello che proprio non si riesce a leggere dai media è che aumenta l’IVA entro il 2018 al 25%. Ebbene sì, nella legge di Stabilità di prossima approvazione, nessuno lo dice, ma nessuno si è opposto alla cancellazione della clausola di salvaguardia. Intanto diciamo che l’aumento dell’Iva colpisce tutti senza alcuna distinzione di reddito, classe, censo e genere, e la norma (dell’aumento dell’IVA al 25% programmato al 2018) che era già contenuta nella prima manovra del Governo Renzi, quella cioè per l’anno in corso, nascosta sotto una delle tante “clausole di salvaguardia” è sopravvissuta anche per quest’anno. L’esecutivo aveva promesso di disinnescarla ma non è andata così: anzi, la nuova legge di Stabilità ripropone l’aumento in misura quasi identica alla prima versione. Così è e vediamo nel dettaglio la tagliola legata a un filo sottile come è posizionata sulle nostre teste.

La manovra di fine anno 2014 (cosiddetta Legge di Stabilità 2015) aveva previsto il graduale aumento dell’IVA in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi della spendig review. Gli incrementi sarebbero avvenuti secondo le seguenti percentuali:
 
nel 2016: Iva ordinaria dal 22% al 24%; Iva agevolata dal 10% al 12%;
 
nel 2017: Iva ordinaria dal 24% al 25%; Iva agevolata dal 12% al 13%;
 
nel 2018: Iva ordinaria dal 25% al 25,5%. Ferma l’Iva agevolata al 13%.
 
Per la legge di Stabilità 2016 gli aumenti predetti non sono stati cancellati come promesso, è stato solamente cassato il gradino intermedio del 2016. Per cui:
 
nel 2017 l’Iva ordinaria passerà direttamente dall’attuale 22% al 24%,
 
per poi arrivare l’anno successivo, nel 2018, al 25%. Così l’Iva agevolata, nel 2017 passerà subito dall’attuale 10% al 13%.
In sostanza, è stato posticipato l’aumento dell’IVA al 24% che, anziché partire dal 2016, partirà dal 2017. Il tutto sempre vincolato alla cosiddetta “clausola di salvaguardia” che, per quest’anno, dovrebbe essere il conseguimento degli obiettivi prefissati dall’erario attraverso il rientro dei capitali evasi all’estero (cosiddetta “voluntary disclosure”). 
Questi sono i presupposti da cui far aumentare la fiducia dei consumatori? 

autore / Luca Lippi
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