Presidenziali Usa, repubblicani Vs Trump e lui attacca: "Io al 42%, Bush al 3%"

16 dicembre 2015 ore 13:19, Americo Mascarucci
Presidenziali Usa, repubblicani Vs Trump e lui attacca: 'Io al 42%, Bush al 3%'
"Donald, sei il candidato del caos e saresti il presidente del caos: l’America non se lo può permettere. E comunque, non puoi pensare di farti strada verso la Casa Bianca a forza di insulti". Tutti contro Donald Trump dunque nel dibattito pubblico fra i candidati repubblicani per la nomination alla Casa Bianca.
Il candidato grande favorito dei sondaggi si è visto attaccato da tutti gli avversari che hanno giudicato troppo aggressive le sue provocazioni, dalla chiusura delle frontiere ai musulmani, all'introduzione di limitazioni all'uso di internet, per finire con la pena di morte per chi uccide un poliziotto.  L'attacco maggiore è arrivato proprio al piano di chiusura delle frontiere ai musulmani. Jeb Bush figlio e fratello dei due ex presidenti Usa  lo ha giudicato impraticabile e dunque propedeutico esclusivamente a fare sterile demagogia. Sulla stessa linea il candidato libertario Rand Paul. Non sono invece arrivati attacchi troppo eccessivi da parte di Ted Cruz, il candidato ultraconservatore che secondo i sondaggi potrebbe ad oggi contendere più degli altri la nomination a Trump. Invece Cruz ha rivolto maggiormente le sue critiche all'indirizzo del senatore della Florida Marco Rubio.

Alla fine il più duro verso il magnate dell'edilizia è stato proprio Bush che sembra aver smesso i panni del moderato che aveva indossato sin dall'inizio. Infatti Bush era partito come grande favorito dei sondaggi ma ora è sceso nella classifica e probabilmente si sta rendendo conto che per risalire la china deve necessariamente smontare il "pericolo Trump". Quindi si è scagliato con veemenza all'indirizzo del favorito con toni piuttosto duri ed aggressivi che hanno sorpreso gli analisti più attenti abituati alla pacatezza di stile del "terzo Bush". 
Trump tuttavia non è rimasto in silenzio e ha rilanciato: "Jeb dice contro di me cose che non pensa perché la sua campagna è stata fallimentare, un vero disastro. Quello che dice non interessa a nessuno. Guardate i sondaggi siamo 42 a 3, presto lui sarà fuori". 
Anche l'ultraconservatore Ted Cruz ha subito attacchi da parte di Marco Rubio: il senatore di origini cubane ha detto che Cruz è a favore della regolarizzazione di milioni di immigrati senza documenti e che ha indebolito gli strumenti per combattere il terrorismo nelle mani dei poliziotti.
Insomma la lotta per la nomination è davvero "all'ultimo sangue". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]