Banche, l'estrema difesa di Renzi: "Il padre della Boschi ha pagato una sanzione"

16 dicembre 2015 ore 20:06, Americo Mascarucci
Banche, l'estrema difesa di Renzi: 'Il padre della Boschi ha pagato una sanzione'
E' un Renzi che gioca in difesa ma che va anche all'attacco quello che è andato in scena ieri sera a Porta a Porta, il salotto televisivo di Bruno Vespa su Raiuno.
Il Premier non ci sta a passare per quello che nella vicenda delle banche ha pensato a salvare i manager mandando sul lastrico i risparmiatori. "Chi ha truffato dovrà pagare e chi è stato truffato sarà risarcito - ha detto - Io sono molto contento che il governo abbia firmato il relativo decreto legge . Stiamo parlando di un milione correntisti e di 7200 stipendi non pagati. E' chiaro che c'è qualche migliaio di persone che accederanno ad un arbitrato e si vedrà se hanno diritto a riprendere i soldi come io auspico".
Una vicenda quella del salvataggio delle banche che pesa come un macigno sul Governo e sulla popolarità stessa del Presidente del Consiglio che cerca in tutti i modi di scrollarsi di dosso quelle responsabilità che l'opposizione, o meglio le opposizioni, vogliono attribuirgli: Fino a 3 anni fa - spiega Renzi - si potevano mettere soldi per rafforzare le banche. La Merkel ha messo 247 miliardi di euro. I governi precedenti in Italia hanno deciso di non farlo ma, nonostante il livello medio, le banche italiane ora sono più solide di quelle tedesche. Ci sono troppi Cda, troppi direttori generali e troppi consulenti. Le banche vanno accorpate e lo faremo a partire dalle banche di credito cooperativo. È arrivato - attacca il Premier - il momento di dire che ci sono stati troppi che hanno giocato a fare i piccoli banchieri. Io vorrei che ci fosse un gruppo bancario delle Bcc".  

Poi è partito l'affondo contro il Movimento 5Stelle e il centrodestra che stanno tentando di sfruttare la vicenda per mandare in crisi l'Esecutivo. "In questo momento fa comodo a parecchi dire che è tutta colpa del governo. Non risponderò che è colpa di altri. Io difendo tutte le realtà istituzionali perché in questo momento serve la massima collaborazione. Poi le responsabilità si verificheranno in una commissione d'inchiesta. Il Parlamento deciderà chi saranno gli arbitri. Io credo che non abbia senso chiamare il collegio arbitrale di Consob, essendo anche la Consob chiamata in causa da alcune parti politiche". 

Naturalmente il "caso Boschi" è quello che maggiormente occupa le cronache politiche. Renzi difende il ministro ed esclude favoritismi: "Noi abbiamo mandato a casa l'intero cda in cui c'era il padre di Boschi; il cda è stato sanzionato e il padre di Boschi ha pagato una sanzione. La legge è uguale per tutti, è finito il tempo delle leggi ad personam" attacca ancora Renzi che sulle mozioni di sfiducia depositate in Parlamento dalle opposizioni, 5Stelle e centrodestra preannuncia quasi profeticamente "Io credo che sarà un autogol per loro, ma non lo dico perché devo difendere un membro del governo".
Alla fine insomma sarà tutta questione di numeri e se i numeri della maggioranza reggeranno non è difficile prevedere che le mozioni non passeranno. 

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