Parla Filippo Facci: "Gelli? Ha creato una consorteria, in un Paese non meritocratico altri ne spunteranno"

16 dicembre 2015 ore 12:45, Lucia Bigozzi
Parla Filippo Facci: 'Gelli? Ha creato una consorteria, in un Paese non meritocratico altri ne spunteranno'
“Gelli è stato il personaggio più sopravvalutato della sopravvalutata storia occulta di questo Paese e in un Paese non meritocratico, che si regge sulle consorterie, lui aveva creato una consorteria”. In sintesi, l’analisi di Filippo Facci, giornalista e scrittore, che nella conversazione con Intelligonews smonta l’architettura complottista attorno alla controversa figura dell’ex capo della P2. 

Chi era, per lei l’Aretino Licio Gelli?

«Qualsiasi riferimento all’origine regionale di Gelli lo trovo ridicolo: è morto il personaggio più sopravvalutato della sopravvalutata storia occulta di questo Paese. Ora, ci sarebbe da sperare che cali la tendenza a inquadrare anche riforme doverose e diffuse in tutto l’Occidente, come previste dal Piano di Rinascita Democratica di Gelli: ad esempio la riforma della magistratura, della Rai e molte riforme istituzionali che sono in divenire»

Che potere aveva in passato? Secondo lei, lo aveva anche oggi? 

«La sua scomparsa non mi lascia niente. Gelli aveva creato una consorteria in un Paese che si regge sulle consorterie; quindi non ha inventato nulla e la sua scomparsa non elimina nulla. L’unica cosa che ha evidenziato è magari la tendenza di alcuni più di altri, a intrupparsi in eventuali corsie di sorpasso per svoltare la loro carriera prima possibile. In un Paese non meritocratico, per un Gelli che se ne va, altri ne spuntano. Insomma, i “Gelli” hanno un passato e anche un futuro»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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