E' Brozovic il segreto di Mancini ma c'è la Premier in agguato

16 dicembre 2015 ore 14:06, intelligo
E' Brozovic il segreto di Mancini ma c'è la Premier in agguato
Il sogno del mercato di riparazione era Andrea Pirlo per dare qualità a un centrocampo di lottatori. Ora, con il titolo di campione di inverno in tasca, l'Inter sembra aver cambiato obiettivi. Una svolta provocata anche dalla crescita di Marcelo Brozovic, giovane mediano  (classe 1992) in grado di garantire quantità e qualità. Dopo il gol di Udine, con tanto di esultanza già diventata un cult e imitata dagli altri giocatori, il croato è andato a segno anche in Coppa Italia confermando la crescita esponenziale delle ultime settimane (3 gol in 12 partite in questa nuova stagione a fronte di sedici presenze e 1 un gol nello scorso campionato).

Anche Roberto Mancini, uno che di campioni se ne intende, ha avuto parole di grande elogio per il Brozovic, auspicando un futuro da protagonista: “Marcelo è cresciuto molto, può crescere ancora tanto e diventare uno dei più forti centrocampisti al mondo. Lui è giovane e ha ampi margini di miglioramento, come altri è bravo ad adattarsi, magari ci mancano giocatori in determinati ruoli ma siamo tanti e ruotando tengo tutti sulla corda, pronti. Per questo nel prossimo mercato penso che non faremo granché. Siamo tanti e abbiamo equilibrio. Poi magari qualcuno vorrà andar via, vedremo". Tra le delusioni per il momento cìè Kondogbia, mentre Mancini apprezza molto la duttilità del giovane croato capace di ricoprire tutti i ruoli di centrocampo grazie a un mix di tecnica, palleggio, tempi di gioco, ma anche corsa, potenza e capacità d’interdizione. Un giocatore moderno, insomma, che ha allontanato l'arrivo di un mostro sacro come Andrea Pirlo, in difficoltà negli Stati Uniti e ricorda sempre un ex interista Dejan Stankovic. Su di lui avrebbe già messo gli occhi anche l'Arsenal di Arsene Wenger per rinforzare il centrocampo e sembra che il club inglese sia pronto a mettere sul tavolo 17 milioni di euro garantendo un'ottima plusvalenza ai nerazzuri che neanche un anno fa lo avevano acquistato dalla Dinamo Zagabria. Difficile però che Mancini lo lasci andar via con un'Inter che viaggia a vele spiegate verso lo scudetto.

A.B.


autore / intelligo
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