La Volkswagen trema: dall'Ue arriva l'ok per la commissione d'inchiesta

16 dicembre 2015 ore 21:06, intelligo
La Volkswagen trema: dall'Ue arriva l'ok per la commissione d'inchiesta
Lo scandalo che ha travolto la Volkswagen finisce a Bruxelles. La Conferenza dei Presidenti del Parlamento Ue ha espresso infatti parere positivo per la creazione di una Commissione d’inchiesta. Presentando il numero di firme necessario, i capogruppo hanno dato il loro avallo alla proposta che prevede l’istituzione della Commissione d’inchiesta, per un periodo di un anno. Per essere definitiva tuttavia, la decisione dovrà essere sottoposta al voto della plenaria di domani a Strasburgo, poi la commissione diventerà operativa dal prossimo gennaio. La notizia è stata accolta con favore dal gruppo Verdi-Alleanza libera europea, che la considera "una grande notizia, che risponde alle attese dei cittadini e dei consumatori che sono stati ingannati", mentre il Ppe, di cui fa parte anche Angela Merkel, ha affermato che "non è creando nuovi commissioni che si risolveranno i problemi" aggiungendo che sarebbe meglio "creare un quadro legale per rendere le vetture europee più pulite in futuro".

La Volkswagen trema: dall'Ue arriva l'ok per la commissione d'inchiesta
Il capogruppo dei Socialisti e Democratici Gianni Pittella ha commentato la decisione sottolineando che “la promessa è stata mantenuta, grazie alla volontà dei Socialisti e Democratici, la commissione d’inchiesta sulle emissioni è stata approvata e domani avrà il via libera dalla plenaria. La decisione è un impegno giusto e doveroso nell’interesse dei consumatori e dello stesso comparto auto”.
L’istituzione della Commissione d’inchiesta sullo scandalo Volkswagen era stata richiesta da 283 parlamentari europei a ottobre, all’indomani della scoperta dell’utilizzo, da parte della casa automobilistica tedesca, di speciali software progettati per falsare i livelli di emissioni durante i test. La Commissione di inchiesta sullo scandalo Volkswagen, si legge nel documento del Parlamento, avrà il compito di “indagare sulle presunte violazioni del diritto dell’Ue e sui presunti casi di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto comunitario” sia da parte degli organismi Ue sia delle autorità nazionali incaricate del controllo delle emissioni di Co2 degli autoveicoli.

A.B.



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