Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo

16 febbraio 2013 ore 10:56, Francesca Siciliano
Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo
I SIGNORI DELLO ZOO. Battere la destra per governare il Paese: «Smacchieremo il giaguaro», ha esordito Bersani al convegno Renaissance for Europe di Torino riferendosi a Berlusconi. Che proprio non ci sta. Giaguaro a me? Ah-ah-ah, avrà riso fragorosamente il Cav., fiero di potergli rispondere con una delle sue: «Mi piace il fatto che Bersani possa smacchiare il giaguaro riferendosi a me ma lo avviso che sotto le macchie troverà un leone». Ma il simpatico siparietto zoofilo non si è affatto concluso. Il giorno successivo Monti, nel rispondere a una domanda sul botta e risposta trasversale, ha continuato sulla stessa scia. E rispondendo a una domanda contro il trasformismo in politica ha sostenuto: «Renderemo trasparenti i camaleonti». Chiude il giro Di Pietro, che a distanza di due giorni bacchetta il Prof: «Monti fa campagna elettorale facendosi ritrarre con un cagnolino? Io a casa mia ne ho 13, insieme a 12 gatti, una capra, una mucca che sta per partorire e 120 piccioni bianchi. Ma non mi sono mai fatto fotografare con loro». Loro fanno i leoni...ci avranno forse preso per un gregge di pecore? TERTIUM NON DATUR. Ce lo stanno ripetono come un mantra: non votare i piccoli partitini, sia a destra che a sinistra. E se per Berlusconi dare il voto «a un Giannino qualunque» vorrebbe dire sottrarlo a una grande coalizione, per Renzi darlo a Ingroia «è inutile, è un voto buttato via». No al voto inutile, dunque. Sì a quello utile. Ma utile a chi? LA MEGLIO GIOVENTU'. «Noi e Grillo siamo l'unica novità in politica». L'ha detto Giannino? No. L'avrà detto una giovane leva come a Meloni allora? Nemmeno. L'ha detto Fini. Ebbene sì, Gia-nfra-nco-fi-ini! 61 anni di cui 46 vissuti far politica. E gli ultimi 19 in Parlamento. C'è da aggiungere altro? OSSESSIONE, ONNIPOTENZA, ETERNITA'. Il Berlusca è ossessionato. Sì, oltre che dalla gnocca anche dal potere. Ossessionato dalla smania di arrivare sempre più su. E incalzato dal premier rumeno, secondo il quale un'Italia governata dal Cavaliere sarebbe come la Romania di Ceausescu, risponde fiero: «Bene!». Ma come “bene!”, è stato condannato a morte?! Sì, ma «così avrei i poteri che non ho mai avuto». Ed è simpatico Silvio. Simpatico ed eclettico: gioca, ride, fa battute e volendo... canta! Parlando a Un giorno da pecora, non una classe e una nochalance da far invidia a Audrey Hepburn e incalzato su Sanremo ha chiosato: «Io? Al festival andrei subito. Sarei molto meglio di Fazio. Potrei presentare una mia canzone e cantare». Ma non bastano l'onnipotenza e le ossessioni canore. Lui punta ancora più in alto. E  mentre il Papa si dimette lui osa annunciare enfatico: «Io aspiro all'eternità, sono tecnicamente eterno. Lo ha detto anche Scapagnini...». Quousque tandem abutere, Silvio, patientia nostra? LA CASA DELLE BAMBOLE. Inizia Bersani, gli risponde per le rime la Santanché. «Berlusconi parla della donne come bambole gonfiabili», sostiene il leader Pd. Poi rincara addirittura la dose: «Noi porteremo in parlamento il 40% di donne. Berlusconi quante bambole?». Si sente stranamente chiamata in causa Daniela Santanché: «Bambola? Ma vallo a dire a tua sorella». Bonjour finesse. PAURA DI VOLARE. Grillo è sicuro di vincere, stravincere, arrivare alle stelle. Ma «se facessimo il botto saremmo in difficoltà». Pensa noi... DI NECESSITA' VIRTU'. Chiude la settimana ancora una volta il Cav. intervenendo ad Agorà.  Parlando sulle inchieste di Finmeccanica e sul blocco delle commesse dell'India dice candido: «Le tangenti? Sono un fenomeno che esiste. Non sono reati, si tratta di pagare una commissione a quel Paese perché è una condizione di quel Paese». Continua a fare l'indiano.    
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