Accadde oggi: cinque notizie da non dimenticare

16 febbraio 2013 ore 13:40, Alessandra Mori
Accadde oggi: cinque notizie da non dimenticare
Accadde proprio un anno fa. Il calendario segna febbraio. Spread impazzito, governo tecnico da poco insediato. È la vigilia del tavolo sul mercato del lavoro e il Professore regala ai giornali un titolo d’oro.
POLEMICHE SUL POSTO FISSO. Il nuovo premier Mario Monti, da poco chiamato a salvare l’Italia, parla al Tg5 e a Matrix. Ecco i primi lanci d’agenzia. “Monti: che monotonia il posto fisso, i giovani si abituino a cambiare”. È subito polemica. «L’articolo 18» , articola il Professore, «in certi contesti può essere dannoso. Occorre ridurre l’apartheid tra chi è dentro e chi è fuori». Lo spread: «E’ sceso di 200 punti e lo farà ancora». Parla dei temi caldi il Professore e spiega i nodi che il governo si trova ad affrontare, sottolineando con un certo ottimismo la capacità del Paese di fare fronte alle difficoltà. Il suo mandato? Dice: «Do per scontato che nel 2013 non ci sarò». Ipse dixit. Un anno dopo, caduto il governo dei tecnici per volere del Cavaliere spodestato, il Prof annuncia la sua candidatura alle elezioni. La sua si chiama "Lista Civica". Corre perché sa che sarà lui l’ago della bilancia, la sua coalizione determinate per la governabilità. CASINI DIFENDE IL PROFESSORE. La polemica del dopo posto fisso (sindacati sul piede di guerra, sinistra critica) non si placa. A difendere il presidente del Consiglio è il moderato Casini, leader dell’Udc. Berlusconi invece fa la parte del padre nobile, precisando che è stato lui a fare un passo indietro: «Fui io a indicare Monti nel 1994 come commissario europeo e a confermargli la fiducia per il secondo mandato. Conosco bene la sua serietà e competenza, e gli sono al fianco con lealtà». Oggi è il 16 febbraio 2013. Casini e Monti sono nella stessa coalizione, sfidano Berlusconi e il Pdl. Le elezioni sono vicinissime, l’Italia torna al voto il 24 febbraio 2013. Casini e Monti vogliono unire i moderati e perché no anche i riformisti. Aria di grande centro, allargata alla società civile. Perfino per la prossima corsa al Campidoglio, puntano sulla società e sui moderati. La conferma a “Intelligonews” la dà Luciano Ciocchetti, uomo forte dell’Udc, vicinissimo a Casini. STOP GOVERNO CANDIDATURA OLIMPIADI A ROMA. Nel giorno di San Valentino, un anno fa, 14 febbraio 2012, si consuma un “divorzio”. «Non pensiamo sarebbe coerente impegnare l’Italia in quest’avventura che potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti». Con queste parole, Mario Monti ha spento il sogno: le Olimpiadi del 2020 non si disputeranno a Roma perché il governo ha deciso di non garantire la copertura finanziaria in caso di deficit o di aumento dei costi previsti dalla macchina organizzativa. Un no secco, nonostante le frasi di circostanza che hanno accompagnato l’annuncio ufficiale e il tentativo in extremis del comitato promotore, che ha provato a convincere il premier. ALEMANNO SENZA PAROLE. Secondo il sindaco è uno stop ad un progetto per l’Italia e si rinuncia a una candidatura vincente. «Si tratta di capire qual è il progetto di sviluppo di questo governo, perché oggi non si scommette su un progetto che poteva portare molto in avanti l'Italia». PROCESSO MILLS. Reato caduto in prescrizione. Silvio Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari, è stato prosciolto per prescrizione dai giudici della decima sezione penale del Tribunale penale di Milano, al termine del processo sul caso Mills. Il dibattimento è durato cinque anni. I giudici non hanno ravvisato le condizioni per assolvere l'imputato perché, in quel caso, avrebbero dovuto farlo con la formula più favorevole. Il pubblico ministero aveva chiesto cinque anni di reclusione. La difesa, nella sua arringa, aveva puntato sulla “assoluzione perché il fatto non sussiste”. ITALIA IMBIANCATA. Il grande freddo arriva i primi di febbraio del 2012. La neve cade su quasi tutta Italia, da nord a sud, e soltanto alcune zone della Puglia, della Sicilia e della Calabria meridionale all’inizio sono escluse dal’ondata di gelo e neve. In molte zone del sud la neve raggiunge anche le quote di bassa collina o di pianura come a Cosenza, Vibo Valentia e persino le Eolie. Intere città e moltissimi paesi sono bloccati. E lo spettacolo di vedere la neve sulla Capitale rimarrà nella mente di tutti.
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