Renzi: "Le tasse vanno giù, prima andavano su". Gli italiani saranno d'accordo?

16 febbraio 2016 ore 8:38, Adriano Scianca
Renzi: 'Le tasse vanno giù, prima andavano su'. Gli italiani saranno d'accordo?
Non aver messo le mani nelle tasche degli italiani: era un vecchio tormentone di Silvio Berlusconi. Ora è Matteo Renzi, però, a vantare un abbassamento delle tasse: "Tutti convinti – scrive nella sua Enews mentre è in volo verso Buenos Aires (arrivo previsto verso le 16 ora italiana) dove incontrerà Mauricio Macri, nuovo presidente della Repubblica - che abbiamo fatto bene ad abbassare le tasse. Ma ciascuno ha la sua personale classifica di quelle che andavano tagliate e quelle che invece andavano mantenute. Perché hai eliminato le tasse sulla prima casa? E perché questa insistenza sugli 80 euro? E perché gli 80 euro alle forze di polizia? E immaginate il resto: Irap, costo del lavoro, tasse agricole, tax credit sulla cultura. Impossibile accontentare tutti, dai. Però consapevolezza che rispetto al passato si è cambiato marcia: ora le tasse vanno giù, prima andavano su". 

Lunedì prossimo, sottolinea Renzi, “festeggiamo i primi due anni del governo. Per l'occasione incontrerò la stampa estera per dimostrare numeri alla mano come l'Italia sia tornata e abbia voglia di farsi sentire sempre di più. E nel pomeriggio - prosegue - visiterò uno dei luoghi italiani che più di altri restituiscono il sapore del futuro, ma voglio che sia una sorpresa. Sarà una settimana all'insegna del JobsAct perché visiteremo anche tre aziende (una al nord, una al centro, una al sud) che hanno fatto assunzioni a tempo indeterminato grazie alla riforma". Nella sua newsletter, Renzi si è detto certo "che l'Italia possa vincere tutte le sfide, anche quelle più difficili. Devono volerlo gli italiani, però. Credendoci. Per questo nei miei viaggi nei piccoli comuni, come nei grandi Paesi mi sforzo di incitare tutti a darci una mano. Questa gigantesca rivoluzione che stiamo facendo possiamo farla solo insieme". Il premier ha parlato di “orgoglio” in riferimento alla “riforma elettorale e costituzionale: segno evidente che queste sono riforme nate da un popolo, non solo dal legislatore. E del resto chi si ricorda le discussioni delle prime Leopolde sa a cosa mi riferisco".


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]