Conflitto di interessi alla Sanna, ma"firmato" asse Pd-M5S. Per Sisto "inaccettabile"

16 febbraio 2016 ore 10:11, Americo Mascarucci
Conflitto di interessi alla Sanna, ma'firmato' asse Pd-M5S. Per Sisto 'inaccettabile'
Si riaccende lo scontro sul conflitto d'interessi intorno alla nuova legge che dovrebbe sostituire la legge Frattini del 2004.
Forza Italia accusa Partito Democratico e Movimento 5Stelle di aver costituito una sorta di asse contro il centrodestra.
Ieri in Commissione Affari Costituzionali, dove appunto si sta discutendo delle modifiche a questa legge, il relatore del Partito Democratico Francesco Sanna ha espresso parere negativo su un emendamento di Forza Italia presentato  da Elena Centemero che recita: "non costituisce conflitto se l'interesse privato coincide col pubblico".
La replica dei forzisti è stata molto dura. "Dal Pd -ha attaccato Centemero - sembra esserci un atteggiamento contrario a prescindere nei confronti delle nostre proposte emandative al testo sul conflitto di interessi. E questo nonostante l'atteggiamento positivo e propositivo di Forza Italia, che non vuole ostacolare la legge ma vuole una buona legge. Trovo un fatto di buonsenso che, laddove interessi pubblici e interessi privati coincidano, i titolari di cariche politiche che operano esclusivamente per tutelare interessi pubblici siano tutelati per legge. Questo è il contenuto del mio emendamento che il Pd non ha voluto sostenere. Ma non si può allontanare dalla politica chi ha già un'attività o una professione di successo. Perché è questo che avverrà se passerà la linea del Pd, spalleggiato sempre più spesso dal M5S". 

Ancora più duro Francesco Paolo Sisto uno dei relatori che per protesta si è dimesso.
"E’ gravissimo quanto avvenuto in commissione Affari costituzionali alla Camera - denuncia - il Pd, nella persona del relatore Sanna, ha anticipato il parere negativo ad un emendamento di Forza Italia, che era stato accantonato, sul conflitto di interessi senza consultarci. Per questo, ho deciso di passare da relatore di maggioranza a relatore di minoranza. Il Pd -aggiunge- non ha tenuto conto di alcuna nostra indicazione, privilegiando un asse con i 5 Stelle che non sembra del tutto slegato dall'andamento di altri provvedimenti in Parlamento, a cominciare dal ddl Cirinnà al Senato. Forza Italia vuole una legge sul conflitto di interessi ma non vogliamo una legge che denaturi la politica, mortifichi i saperi, intimidisca i doveri, affidata ai burocrati. Questo testo seleziona una classe dirigente secondo parametri che non sono né democratici né costituzionali e questo è inaccettabile”.
Il testo sul conflitto di interessi targato Sanna prevede anche sanzioni penali quando si dichiara il falso o ci si rifiuta di dichiarare la propria situazione patrimoniale. "Per il ritardo di un mese - spiega Sanna- c'è una multa che va dai 5mila ai 50mila euro. Se questo ritardo diventa un rifiuto o se viene dichiarato il falso scatta una sanzione penale riferita all'articolo 328 del codice penale", ovvero la reclusione fino ad un anno o la multa fino a milletrentadue euro. La sanzione penale nell'esercizio della sanzione pubblica inoltre- conclude Sanna - fa scattare anche la legge Severino".

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