Mercato auto: Italia vince la crisi? Fca approfitta del Dieselgate

16 febbraio 2016 ore 10:48, Luca Lippi
L’Acea non è solo l’azienda municipalizzata per l’energia e l’acqua del Comune di Roma, è anche l’associazione che raggruppa i principali costruttori d’auto europei, e l’Acea per il 2016 e per il mercato dell'auto dell'Unione europea prende segnala che il mese di gennaio è stato archiviato nei 28 mercati nazionali dell'unione con 1.061.150 immatricolazioni, mostrando una crescita del 6,2%. Si tratta della ventinovesima crescita mensile consecutiva. "Continua, ma rallenta, la crescita del mercato dell'auto dopo un 2015 decisamente positivo per l'Unione Europea", sottolinea il Centro studi Promotor (Csp) commentando i dati.

Mercato auto: Italia vince la crisi? Fca approfitta del Dieselgate
La spinta maggiore è arrivata dall'Italia (+17,4%) e dalla Spagna (+12,1%). Rialzi più contenuti in Francia (+3,9%), Germania (+3,3%) e Gran Bretagna (+2,9%). Il il Centro Studi Promotor a corredo della rilevazione aggiunge: "Il dato del primo mese dell'anno non consente certo di anticipare valutazioni sul possibile andamento dell'intero 2016, tuttavia il tasso di crescita con cui comincia il 2016, pur essendo apprezzabile, è decisamente inferiore a quello dell'intero 2015 (+9,3%), che aveva consentito di dimezzare il ritardo rispetto ai livelli ante-crisi, ritardo che a fine 2014 era ancora del 19,41% e che si è ridotto all'11,94% nel 2015. Probabilmente sul risultato di gennaio hanno inciso le incertezze sul quadro congiunturale dell'economia mondiale ed in particolare le turbolenze sui mercati finanziari".
Buona la performance di Fca che si avvantaggia sul gruppo Volkswagen, ovviamente la casa tedesca paga anche il dieselgate, ma tutto sommato neanche in maniera sanguinosa rispetto ai danni troppo frettolosamente paventati all’epoca dell’insorgenza dello scandalo. Volkswagen ha  chiuso il mese di gennaio con 265.697 immatricolazioni (+1%) in Europa (Ue+Efta), ma ha visto la market share scendere al 24,3% dal precedente 25,6 per cento di un anno prima. Giù anche le vendite del brand VW che hanno registrato una flessione del 4%, con la quota di mercato scivolata all'11,7% dal 13% del gennaio 2015. 
Per Fca invece, a gennaio ha battuto il mercato con 72.600 immatricolazioni in Europa (Ue+ più le nazioni aderenti all'Efta), in aumento del 14,5% rispetto a un anno fa. Migliorata anche la quota di mercato salita di 0,4 punti percentuali al 6,6%. In crescita tutti i marchi del gruppo FCA: Jeep ha segnato un +32,6%, Fiat e Alfa Romeo +13,9%, Lancia+2,3% (pesa anche il “fuori tutto” della rottamazione). Tra i modelli, Panda, 500 e 500L dominano le classifiche di vendita dei rispettivi segmenti, mentre 500X e Renegade sono tra le vetture più vendute. Bene il debutto europeo per la Tipo con oltre 15mila ordini nelle regioni Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). 
Rimane comunque un dato enormemente sopravvalutato, le vendite sono tutte a rate e soprattutto sono il frutto di ricambio del parco auto ormai ridotto al lumicino per scarsa manutenzione dovuta alla crisi delle famiglie che hanno dovuto tagliare costi per sopravvivere. Nel medio termine il mercato odierno dell’auto si rileverà un’enorme bolla destinata a sgonfiarsi lasciando strascichi in altri settori (quello finanziario primo fra tutti che ne è coinvolto attraverso i finanziamenti per gli acquisti).

autore / Luca Lippi
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