Vendola padre, Miriano: "Dal proletariato alla prole comprata? Sebbe nemesi della sinistra"

16 febbraio 2016 ore 15:29, Marco Guerra
“Abbiamo rotto a tutti perché abbiamo la forza della verità”, la giornalista e membro del Comitato promotore del Family day, Costanza Miriano risponde alla stampa e ai politici che vorrebbero imbavagliare il dibattito sulle Unioni civili. Intervista da IntelligoNews, Miriano commenta poi le indiscrezioni sulla possibile attesa di un figlio da parte di Vendola che eventualmente accadrebbe attraverso una madre surrogata: “E’ la nemesi della sinistra: passati dalla difesa del proletariato alla richiesta di poter prendere la prole delle donne povere”

Dunque Miriano, sembra che anche l’ex governatore della Puglia Vendola stia per avere un figlio. Il Ddl Cirinnà c'entra?

Vendola padre, Miriano: 'Dal proletariato alla prole comprata? Sebbe nemesi della sinistra'
“Il vero obiettivo del ddl Cirinnà non è mettere il timbro della legge su quello che già succede. La vera sofferenza per questi bambini non sta nel fatto che ora serve una delega del compagno del papà per prenderli a scuola. Con questa legge si vuole cambiare del tutto la percezione sociale; ora tutti, compreso Vendola – sempre se verrà confermata la notizia della gravidanza e dell'eventuale madre surrogata – sono condizionati da un clima culturale che era inimmaginabile fino a 20 anni fa. A sinistra avrebbero condannato questa pratica e lo sfruttamento del corpo femminile, ma piano piano abbiamo aperto tante di quelle finestre che non solo accettiamo la nascita di bambini orfani di madre, ma ci sembra anche una cosa auspicabile”.

Una cosa che la sinistra storica avrebbe rifiutato fermamente…

“Certo, allora la sinistra rappresentava il proletariato, ovvero la difesa coloro che avevano nella prole la loro unica ricchezza”.

È la nemesi della sinistra?

“Per i disgraziati delle classi meno abbienti la ricchezza era la prole, ora ci si batte affinché sia legale che una donna indigente possa vendere suo figlio. Perché non mi si venga a dire che una donna lo possa fare per solidarietà ed altruismo. Un volta un giornalista disse a Madre Teresa di Calcutta che lui non si sarebbe preso cura di tutti quei bambini poveri nemmeno per tutto l’oro di questo mondo; lei gli rispose “anch’io” perché l’amore che nutriva per quelle creature valeva più di ogni altra cosa. Una donna può fare un atto così terribile – ricordiamo che il neonato non viene neanche fatto mettere sul seno della madre per non creare legami – solo perché sta in uno stato di drammatica necessità”.

Dopo lo strappo in Commissione, potrebbe venire meno anche il dibattito parlamentare sulle Unioni Civili se venisse approvato il super canguro. La democrazia è a rischio vista anche la riforma costituzionale?

“La democrazia è andata a farsi benedire da parecchio visto che queste riforme sono state portate avanti da un premier non eletto, su tanti temi sensibili il volere dei cittadini non è stata minimamente prese in considerazione. Poi non sono un’esperta di procedure parlamentari, ma al di là degli artifici tecnici mi sembra evidente che c’è un Paese reale che dice una cosa e un’elite dell’informazione e della politica che ne dice un’altra. Certo in questo momento i numeri sono tutti a sfavore nostro ma, visto che non sono scaramantica, spero ancora nel miracolo”.

A proposito del sistema dell’informazione, Ernesto Galli della Loggia sul Corriere ha puntato il dito contro i media tutti schierati dalla parte dei promotori della legge. Mentre chi si oppone nella migliore delle ipotesi viene silenziato e nella peggiore dileggiato, come i parlamentari catto-dem che oggi sono stati insultati da parte di membri del loro stesso partito…

“Mi ha colpito che abbiamo sottolineato questo anche Galli della Loggia. Insomma siamo arrivati ad un livello di propaganda e di violenza che non è degno di un paese civile. Ieri noi del Comitato del Family day abbiamo fatto un incontro alla stampa estera e i colleghi, soprattutto del mondo anglosassone, ci ascoltavano in silenzio e con grande rispetto e hanno letteralmente strabuzzato gli occhi quando abbiamo raccontato loro che la senatrice Cirinnà, quando era consigliere comunale a Roma, risulterebbe abbia fatto un’ordinanza per non togliere i cuccioli alle cagne dopo il parto. Questo è per dire che ci silenziano perché non hanno argomenti e perché quando ci lasciano dire come stanno le cose, molte persone si convincono della nostra buona battaglia. Abbiamo rotto a tutti perché abbiamo la forza della verità. Se uno parla il Paese ragiona”.

Ma c’è anche chi è scottato da esperienze private e per questo è schierato con il mondo dell’attivismo omosessuale anche se non condivide tutte le sue istanze…

“Certo, io non voglio giudicare le storie delle persone e i loro comportamenti, ma ci sono dei principi che vanno difesi. Ad esempio vorrei far notare che Vendola supera abbondantemente i quarant’anni (57, ndr) e in Italia l’adozione è vietata se la differenza di età tra la coppia che ne fa richiesta e il bambino supera i quarant’anni. Ora non so quanti anni abbia il suo compagno, né mi interessa. Ma nell'eventualità che Vendola volesse regolarizzare il bambino, potrebbe rischiare di contravvenire alla legge. Cosa c’entra questo con l’etica della sinistra? Tutto questo significa tradire una storia”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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