Né grazia né sconti, ma solo eutanasia: l'ultima richiesta shock...

16 gennaio 2014 ore 13:21, intelligo
Né grazia né sconti, ma solo eutanasia: l'ultima richiesta shock...
Né grazia, né sconti ma “solo” eutanasia. È questa la richiesta disperata che Vincenzo Di Sarno, 35 anni, detenuto a Poggioreale, colpito da un grave tumore al midollo osseo, lancia direttamente al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Una vicenda delicata che non ha lasciato indifferenti le stanze del Quirinale: «L’esame della richiesta di sospensione dell’esecuzione della pena in carcere per Vincenzo Di Sarno, detenuto a Poggioreale, e la procedura per la grazia siano condotte in tempi commisurati alla gravità delle condizioni di salute di Vincenzo Di Sarno». Parole, quelle del Capo dello Stato, che segnano il passo a una storia iniziata cinque anni fa, quando Di Sarno è entrato in prigione per scontare una condanna a 16 anni per omicidio e pesava 115kg: oggi dopo l’inizio della malattia il detenuto è arrivato a pesare 53kg ed è in fase terminale. A settembre durante una visita di Napolitano alla Casa Circondariale, lo stesso Di Sarno fece a voce la domanda di grazia per poter andare a curarsi all’estero, in Svizzera. A ottobre arriva sul tavolo del Capo dello Stato, la richiesta formale per la e martedì scorso la madre, Maria Cacace, ha reso nota una lettera scritta dal figlio sempre a Napolitano per chiedere di poter morire per eutanasia: “Mio figlio si sta consumando giorno dopo giorno senza che nessuno muova un dito. Poggioreale è un lager, ma chi non sta lì non può sapere. Io pure non ci potevo credere prima che mio figlio venisse rinchiuso. Ha minacciato il suicidio più volte: cosa aspettano, che faccia la stessa fine di Federico Perna?”.
Né grazia né sconti, ma solo eutanasia: l'ultima richiesta shock...
La Presidenza della Repubblica «ha seguito e continua a seguire il caso» del detenuto ammalato «pur consapevole – si legge in una nota - che il reato commesso dal detenuto in questione è stato fonte in altri di dolore che merita rispetto e considerazione». Ma intanto ritorna con forza il problema delle condizioni fatiscenti delle carceri italiana. Poggioreale è il carcere più sovraffollato d’Europa, la struttura ha una capienza nominale massimo di 1200 individui, eppure i detenuti sono circa 2600. Soltanto mille detenuti sono reclusi in via definitiva, altri mille in attesa di giudizio ed i rimanenti seicento sono appellanti o ricorrenti. Ora tutto è nelle mani di Napolitano, che ha il compito, non solo di risolvere la situazione disperata di Di Sarno ma anche di dare la svolta decisiva a un problema che affligge centinaia di vite umane.
autore / intelligo
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