La password della settimana: donne libere e sicure è di sinistra?

16 gennaio 2016 ore 8:00, Paolo Pivetti
Dalle parole del ministro Pinotti, pubblicate lunedì scorso a undici giorni dai fatti di Colonia, emergono alcune affermazioni che vanno molto oltre la cronaca, dunque permangono come rilevanti password per questa prima quindicina di gennaio.
Dice il Ministro: “Far uscire le donne libere e sicure è di sinistra”. Siccome non è bello decontestualizzare una frase per farla apparire più ridicola, ecco l’intera formulazione del Pinotti - pensiero: “... il tema della sicurezza: in passato qualcuno temeva che fosse un argomento di destra. Oggi siamo certi che non sia così: sicurezza è libertà, e quindi è di sinistra. Fare uscire le donne libere e sicure è di sinistra”. E non sono parole buttate lì in un tweet che può apparire e scomparire, ma stampate in solido piombo: La Stampa, lunedì 11 gennaio 2016, pag. 5, intervista di Francesca Schianchi, a tutta pagina. 
La password della settimana: donne libere e sicure è di sinistra?
Dunque, difendere le donne è di sinistra. Ma difenderle da chi? Da “un gruppo di uomini” che “possa essersi organizzato per punire donne che stavano vivendo la propria libertà” specifica il Ministro. Dimentica di precisare che si trattava di richiedenti asilo, o comunque immigrati, dalle sembianze arabe o nordafricane secondo le ammissioni della stessa polizia: lei dice ce si trattava di “stranieri”. “Non ho alcuna velleità di scusanti sociologiche per gli stranieri che si sono macchiati dei fatti di Colonia”. Si spinge anche oltre con un esempio: “Un padre pachistano che uccide la figlia perché veste all’occidentale non ha nessuna scusante.” Quello che il Ministro omette di citare, sia nell’esempio pachistano che su Colonia, è la connessione di questi fatti reali con un nome-tabù, che proprio non vuol uscire dalla sua bocca: Islam. Tanto che la giornalista è costretta a portarla sull’argomento con una precisa domanda: “C’è un problema nell’Islam di rapporto con le donne?”
Qui il ministro della Difesa sfodera una pronta replica esegetica: “Anche nelle Lettere di san Paolo c’è scritto che le donne siano sottomesse al marito, e non mi piace ogni volta che lo sento leggere a messa...” Dunque va a messa, ma non le piace san Paolo. Certo non possiamo pretendere che un ministro della Difesa abbia il tempo per approfondire cose di dettaglio come le lettere di san Paolo. Accontentiamoci di sapere, perbacco, che “Far uscire le donne libere e sicure è di sinistra”. E questo ci sia di conforto. E volendo saperne di più su ciò che è di sinistra, potremmo completare con le riflessioni filosofiche di Giorgio Gaber: “la pisciata in compagnia è di sinistra (...) il minestrone è sempre di sinistra (...) i collant son quasi sempre di sinistra; un pacchetto di Marlboro è di destra, se di contrabbando è di sinistra (...) la Nutella è ancora di sinistra (...) fare il bagno nella vasca è di destra, far la doccia invece è di sinistra...”

autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]