Se invochi Gesù, i dirigenti Fifa si offendono. Era meglio l'arcobaleno...

16 gennaio 2016 ore 17:06, Adriano Scianca
Se invochi Gesù, i dirigenti Fifa si offendono. Era meglio l'arcobaleno...
Come si passa dall'accatastare tutte insieme disordinatamente le differenze al volerle negare per il medesimo obbiettivo “buonista”? È un bel rompicapo, ma certo la recente mossa della Fifa mostra bene come funzioni una certa paranoia politicamente corretta. Questi i fatti: in occasione dell’assegnazione del Pallone d’Oro – andato, per la quinta volte, all'asso del Barcellona Lionel Messi – il canale ufficiale del governo del calcio mondiale, FifaTv, ha trasmesso un video relativo ai successi dei blaugrana. Fra questi anche la vittoria dell’ultima Champions League, vinta a Berlino contro la Juve. In quell'occasione, durante i festeggiamenti, un altro big del Barça, Neymar, portava sulla fronte una fascia che recitava la scritta “100% Gesù”. Il campione brasiliano è infatti uno dei cosiddetti “atleti di Cristo”, come del resto molti big verdeoro. 

La Fifa, però, ha ritenuto, chissà in base a quale malsano ragionamento, che quella scritta offendesse qualcuno. E così l'ha censurata: niente “100% Gesù”, solo una striscia bianca malamente modificata con la computer grafica. L’Organismo di Zurigo si difende asserendo di non voler ferire la sensibilità di nessuno. Quel che non è chiaro, tuttavia, è chi si sarebbe dovuto sentire offeso dal messaggio mandato da Neymar. I non cristiani? Ma, se escludiamo fazioni deliranti stile Isis, a cui del resto per “offendersi” basta davvero molto meno, non risulta che esistano gruppi con un grado di permalosità religiosa così alto. Tanto più che non si trattava di un messaggio ufficiale, mandato dall'istituzione, ma di un pensiero personale di un atleta. 

Non si capisce, del resto, come poter tenere una qualche minima coerenza su questo piano. Quando scendono in campo, molti giocatori si fanno il segno della croce: glielo proibiamo o censuriamo le immagini? E i calciatori musulmani che prima del calcio di inizio lanciano invocazioni al cielo (lo fa Pogba della Juve, per esempio, prima di ogni partita)? E quelli che dopo aver segnato ringraziano il cielo? E Baggio, che portava una fascia da capitano ispirata a un messaggio buddista? Insomma, non se ne esce. Tanto più che la Fifa, la cui intera dirigenza è stata falcidiata per scandali legati alla corruzione, dovrebbe forse rivedere molte altre cose della sua gestione, prima di pensare al Dio di Neymar.
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