Criticò "pesantemente" la Kyenge. Condannata l'azienda che lo licenziò

16 giugno 2014 ore 11:10, intelligo
Criticò 'pesantemente' la Kyenge. Condannata l'azienda che lo licenziò
Era il 2013, precisamente luglio, quando Serafini scrisse sul proprio profilo Facebook una frase rivolta al ministro Kyenge che poi diventò oggetto di una denuncia. L'uomo aveva fatto riferimento all’insulto di Calderoli (aveva detto che la donna assomigliava ad un orango) sottolineando che non era stata voluta dagli italiani, ma da quattro deficienti del Pd. Adesso il il giudice del lavoro Giorgio Flaim ha disposto il suo reintegro nell’azienda pubblica locale di trasporti che lo licenziò per aver espresso quelle che vennero definite "pesanti" critiche nei confronti della signora. Non solo. A Serafini andrà anche un risarcimento, a cui è stata obbligata l'azienda, pari agli stipendi mancati. Prima la condanna per diffamazione aggravata, poi questa decisione che segna una vittoria su tutti i fronti.
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