Papa Francesco alza la voce contro la finanza. Ora basta

16 giugno 2014 ore 13:41, Marta Moriconi
Papa Francesco alza la voce contro la finanza. Ora basta
Papa Francesco doveva parlare di Giustizia e pace come da tema del convegno e ha sfruttato l'occasione per tornare sull'equità sociale. Ha usato toni forti, alzando anche la voce contro la finanza. "Non possiamo tollerare più a lungo che i mercati finanziari governino le sorti dei popoli piuttosto che servirne i bisogni, o che pochi prosperino ricorrendo alla speculazione finanziaria mentre molti ne subiscono pesantemente le conseguenze", ha detto il pontefice. Parole chiare, che ritornano, dopo qualche mese da quel primo attacco a chi lucra sulla pelle degli altri.
Poi ha fatto un riferimento ai "corrotti economici, corrotti politici", non escludendo ma sottolineando la presenza di "corrotti ecclesiastici", i cui reati li pagano i poveri. E "tutti siamo tentati dalla corruzione", un peccato sempre in agguato, "un peccato a portata di mano, perché quando uno ha autorità si sente potente, si sente quasi Dio". E ha attaccato gli idoli, Papa Francesco, chiedendo che i governi agiscano contro la speculazione sul cibo che "è uno scandalo che ha gravi conseguenze per l'accesso al cibo dei più poveri. E' urgente che i governi di tutto il mondo si impegnino a sviluppare un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dell'investimento ad alto impatto sociale, in modo da contrastare l'economia dell'esclusione e dello scarto". Poi l'appello: "L'etica ritrovi il suo spazio nella finanza e i mercati si pongano al servizio degli interessi dei popoli per il bene comune dell'umanità".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]