Tocca ancora al Dl Irpef. Ecco la storia delle 'fiducie' chieste da Renzi

16 giugno 2014 ore 16:22, intelligo
Tocca ancora al Dl Irpef. Ecco la storia delle 'fiducie' chieste da Renzi
Per la tredicesima volta il governo chiede la fiducia alle Camere. Stavolta è sul decreto legge Irpef, contenente la norma sugli 80 euro, provvedimento sul quale anche al Senato l'esecutivo aveva fatto ricorso alla stessa procedura. In particolare dopo la fiducia iniziale ottenuta il 25 febbraio sia al Senato che alla Camera, rispettivamente con 169 sì e 139 no, 378 sì e 220 no, il governo la pose nuovamente a Montecitorio il 13 marzo sul decreto legge sulle missioni all'estero, ottenendo 325 favorevoli, 177 contrari e 2 astenuti. Il 26 marzo, al Senato toccava al disegno di legge Delrio sulle Province con 160 sì e 133 no. Ad aprile alla Camera fu votata la fiducia con 325 sì e 176 no sul decreto legge contenente le norme cosiddette 'salva Roma'. Quindi le tre fiducie sul decreto legge lavoro: il 23 aprile alla Camera (344 sì  e 184 no), il 7 maggio al Senato (158 sì e 122 no), il 13 nuovamente alla Camera (333 sì e 159 no). Una tripletta intervallata dalla fiducia alla Camera il 29 aprile sul decreto legge sulle tossicodipendenze, con 335 sì e 186 no, con replica al Senato il 14 maggio con 155 sì e 105 no. Il 19 maggio è arrivata la fiducia alla Camera sul decreto legge sull'emergenza abitativa, con 324 sì e 110 no. Quindi il 5 giugno stesso copione al Senato sul dl Irpef: 159 i voti a favore, 112 quelli contrari. E ora ci risiamo.
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