O mons.Semeraro o nulla: resta Vallini vicario di Roma

16 giugno 2015, Americo Mascarucci
Monsignor Marcello Semeraro attuale vescovo di Albano, nonché segretario del gruppo dei cardinali il famoso G9 creato da Francesco per essere coadiuvato nel governo della Chiesa universale, potrebbe essere il nuovo Vicario di Roma in sostituzione del cardinale Agostino Vallini che avendo compiuto settantacinque anni è in procinto di lasciare l’incarico come prevede il codice di diritto canonico. 

Sono due le ipotesi che circolano da giorni. 

La prima vede Vallini prorogato per i prossimi due anni come avvenuto ad esempio a Bologna e Palermo, possibilità questa che apparirebbe molto concreta anche in considerazione del Giubileo straordinario sulla Misericordia indetto da Papa Francesco, che inizierà il prossimo otto dicembre per concludersi a fine novembre del 2016. Vallini è già in piena attività per ciò che concerne l’organizzazione dell’evento. 

Bergoglio del resto volle riconfermare Vallini quale suo vicario a Roma poche settimane dopo la sua elezione al soglio di Pietro a dimostrazione di una forte stima nei confronti del porporato per altro in prima linea soprattutto in questi ultimi tempi sul fronte della difesa della famiglia, tema che sembra ormai diventato una priorità nell’agenda pontificia. 

Tuttavia Francesco non è mai prevedibile, quindi non è da escludere che contrariamente alle previsioni possa invece decidere di nominare un nuovo vicario. In questo caso il nome più gettonato sembrerebbe essere quello del vescovo di Albano, Semeraro per l’appunto, che il Papa ha voluto al suo fianco nella commissione ristretta dei cardinali con le funzioni di segretario. Semeraro è molto stimato dal Papa come lo fu in passato da Giovanni Paolo II che lo volle vescovo di Albano ma c’è chi fa notare che lo stesso discorso fu fatto in occasione dell’ultimo concistoro quando in molti avevano dato quasi per scontata per lui la porpora cardinalizia. 

Invece la promozione a cardinale non è arrivata, come non è arrivata per Bruno Forte, per Giancarlo Bregantini, altri vescovi molto vicini al Papa, per il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, per l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia a dimostrazione di come certe prassi e tradizioni un tempo rigorosamente rispettate (come quella per esempio di confermare Torino e Venezia sedi cardinalizie) non sono ritenute indispensabili da Francesco. Il quale a sentire i bene informati starebbe valutando attentamente le successioni tanto a Bologna come a Palermo e a Roma. A Bologna pare si giochi la partita più delicata. 

Negli ultimi mesi si racconta di contatti frequenti fra Bergoglio e l’arcivescovo Carlo Caffarra ma non tanto in riferimento alla nomina del successore di quest’ultimo, quanto piuttosto con lo sguardo puntato al prossimo sinodo ordinario sulla famiglia. Caffarra sarebbe stato scelto dal Papa come interlocutore privilegiato del fronte conservatore, ossia il gruppo dei cardinali anti-Kasper contrari alla riammissione dei divorziati risposati all’Eucaristia e a qualsiasi possibile riconoscimento delle unioni di fatto, sia etero che gay. 

Caffarra starebbe quindi collaborando con Francesco alla ricerca di una difficile mediazione fra conservatori e progressisti, mediazione che molto probabilmente si concluderà con una’apertura su certe tematiche ma in armonia ed in piena coerenza con la dottrina della Chiesa. Certe prese di posizioni molto dure di Bergoglio contro la teoria del gender, il divorzio breve e in favore dell’indissolubilità del matrimonio sembrerebbero ispirate proprio dall’arcivescovo di Bologna. Sarà un caso che nei giorni scorsi lo stesso Caffarra abbia smorzato gli entusiasmi di quanti avevano annunciato imminente la nomina del suo successore smentendo le indiscrezioni e quasi lasciando intendere che la decisione del Papa non è affatto ravvicinata come tutti pensano? “Tempi, nomi e modalità per la successione saranno decisi dal Santo Padre in assoluta autonomia” hanno fatto sapere fonti dell’Arcidiocesi. Aspettare per credere. 

A Roma tuttavia se successione ci sarà, sono in tanti pronti a scommettere che toccherà a Semeraro sostituire Vallini. Bregantini infatti sarebbe tornato in pole per Palermo, arcidiocesi che era sembrata fino a pochi mesi fa appannaggio di Bruno Forte. Quest’ultimo però secondo gli ultimi rumor sarebbe destinato a Napoli al posto di Crescenzio Sepe. Queste almeno le ultime indiscrezioni. Ma saranno davvero le ultime?
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