Ventimiglia, non piacciono a Fiano (Pd) le mani sui migranti: "Non sono ladri. Su Hollande effetto Le Pen"

16 giugno 2015, Marta Moriconi
Ventimiglia, non piacciono a Fiano (Pd) le mani sui migranti: 'Non sono ladri. Su Hollande effetto Le Pen'
Una polveriera: da nord a sud. A Ventimiglia migranti sugli scogli da trasferire nelle tendopoli della Croce Rossa, a Roma la politica resta appesa tra un botta e risposta con la Francia e il cosa fare in Europa. Abbiamo intercettato il dem Emanuele Fiano, responsabile riforme e sicurezza, che si è indignato per quelle scene "che non dovremmo vedere in Europa e tra fratelli".

Come giudica quelle che abbiamo chiamato "le mani sui migranti"?

"Io penso che siano scene che non dovremmo vedere in Europa e tra fratelli. Il Trattato di Dublino prevede nell'articolo 17 che in casi di particolare emergenza umanitaria si permetta il transito di coloro che sono chiamati profughi o richiedenti asilo in un altro Paese, e noi stiamo applicando questa previsione normativa".

Ma serve un po' di collaborazione anche da parte dei migranti però... Non è meglio per tutti che abbandonino la protesta passiva?

"Però prima di dire questo, bisogna tenere conto della realtà che abbiamo di fronte. Se sono persone che fuggono da gravi situazioni di persecuzione, di morte e oppressione e intendono ricongiungersi ad altri paesi europei, va considerata questa loro condizione specifica. Magari sono persone da una settimana in viaggio, che non possiedono nulla, non hanno neanche nulla da mangiare, quindi va applicato il principio di umanità che dovrebbe valere sempre, sia che la Francia accolga, come vorremmo, o no. Le forze dell'ordine non stanno fermando dei ladri e malfattori, ma con ogni probabilità persone in grave stato di bisogno".

Cosa pensa dell'ok sulle quote vincolanti annunciato da Alfano e della probabilità di missioni congiunte in Africa?

"Noi siamo il molo dell'Europa nel Mediterraneo. Il governo si sta muovendo bene e sta facendo di più dei partiti precedenti. La stessa clausola rintracciata nel Trattato di Dublino è stata sottoposta al vaglio dell'Europa da noi. Cosa significa intervenire in Africa? Andare a cooperare con l'Europa e cercare di risolvere lì la situazione".  

Il socialista Hollande in salsa Le Pen?

"Le prossime presidenziali c'entrano molto in questa storia. C'è una componente di destra radicale che sale e che pesa molto. Penso che sia un errore per tutti i partiti progressisti, democratici e socialisti in Europa. seguire le politiche di destra, mentre si tratta di usare democraticamente mezzi diversi per affrontare un tema secolare".

La conforta in questo senso il ritorno al Renzi 1?

"Io ho sempre apprezzato il Renzi 1". 

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