Marino #nonstareitranquillo, la leopoldina Prestipino: "Conosco Renzi 1, a Roma pronto alla rivoluzione"

16 giugno 2015, Marta Moriconi
Marino #nonstareitranquillo, la leopoldina Prestipino: 'Conosco Renzi 1, a Roma pronto alla rivoluzione'
Il sospetto sulla frase renziana sibillina ma ormai ‘testata’ (ricordate #Enricostaisereno?) rivolta questa volta più esplicitamente a Ignazio Marino, nel corso della mattinata trova certezze nelle file dem. Abbiamo intercettato Patrizia Prestipino, la prof dem leopoldina della prima ora, che non solo conosce bene Roma e Ignazio, che sfidò alle ultime primarie, ma soprattutto Renzi, il rottamatore a lei tanto caro. E l'intervista è ricca di spunti...

Cosa ne pensa Patrizia Prestipino delle parole del segretario Pd "Marino non può stare tranquillo"?

"Mah, diciamo che Renzi è un battutista, però, dietro le battute, come si dice?, c'è sempre almeno un'intenzione. Io penso che Matteo, da buon animale politico, ha capito che la questione romana ha pesato anche sui voti dei ballottaggi. Mafia Capitale è un macigno, e guarda caso laddove al ballottaggio sono andati i 5Stelle hanno vinto loro, mentre dove ci sono andate la destra o la sinistra o prevale l'una o l'altro ma perché il candidato magari è migliore agli occhi degli elettori e alla fine hanno fatto una scelta. Il che vuol dire che c'è un'ondata populistica in atto, e Mafia Capitale in piene elezioni l'ha orientata sull'astensionsimo. Oppure, come è accaduto al secondo turno, trovandosi i cittadini un candidato non gradito per via della questione morale, hanno votato i 5S". 

Ma questo ritorno al Renzi 1, che significa? Che per esempio può essere il momento di un politico dalla faccia nuova, da sempre leopoldino? Lei si era misurata alle primarie per Roma...

"Ma no. Io stando con Matteo dal 2010 e avendo sofferto con lui tutta la sua ascesa conosco bene il Matteo di cui mi sono veramente innamorata. Mi conforta il ritorno al Renzi 1, è il figlio della Leopolda 2010-2011, quello pronto alla rivoluzione anche morale e che mi portò ad esporre fino a farmi togliere il saluto dal pd romano. Quello era un Matteo forte propositivo, adesso certo è un po' stanco per l'azione di governo. Ma le primarie 2012 per me furono appassionanti, bisogna ripartire da lì".

Un Renzi 1 a Roma che rivoluzione farebbe? Spariglierebbe le carte, proporrebbe un nome nuovo, rottamerebbe Marino...

"Renzi 1 non avrebbe dubbi. Lui rappresenta proprio un cambio di passo. Io soffrii per il passaggio di Letta, ma aveva ragione lui e lo fece mettendoci la faccia..."

E se mette la faccia a Roma cosa si aspetta? Supera Grillo?

"Renzi se a Roma ha il coraggio di azzerare tutto come chiedo da giorni, salvando i politici onesti per carità, e si mette a fare un'operazione di rigenerazione morale e politica tirando fuori dal cilindro un candidato uomo o donna che venga percepito come una novità, ce la farebbe. E subito. E' chiaro che Mafia Capitale sembra che seguirà. E ormai è un'agonia. Il povero Marino, lui persona onesta, che si trova lì bloccato dalle tensioni, forse era meglio che a dicembre facesse un passo indietro. Però capisco che sperava che la situazione migliorasse, ma il futuro non promette nulla di buono. Così è come stare sulla graticola costante, aspettando che qualcuno ti dia una pugnalata finale". 

Per questo l'intervento di Renzi...

"Si è convinto in queste ore per me, dopo il ballottaggio... come ci vai alle prossime Comunali 2016 a Milano, Napoli, Bari fino a Genova, in queste condizioni? Con le 5 Stelle che incombono?".

Un suggerimento, se potesse darlo, a Renzi per evitare una sorta di effetto Moretti? 

"La Moretti quando io prendevo botte da orbi per sostenere Renzi nel 2012, era la portavoce di Bersani, siamo tutti del Pd è vero, ma non mi dite che è renziana, ha vinto le primarie questo sì. Renzi ora dovrebbe mettere più mano sui sistemi politici territoriali, questo è il grande banco di prova. Roma, alla luce di quello che è successo, deve ripartire da una grande operazione di pulizia e rigenerazione, ma non basta essere onesti ora serve anche capacità e competenza, altrimenti il voto i cittadini lo danno ai 5stelle. Serve un candidato convincente, capace, Renzi ha battuto Grillo con una proposta concreta e operativa, così lo ha svuotato. I cittadini vogliono questo, qualcuno che sia affidabile in tutti i sensi, se questa cosa parte da Roma è fatta. Hai un sistema da applicare sui territori regionali e comunali e può partire una grande ondata rinnovatrice".


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