Assicurazioni, Rc auto resta tra le più alte in Europa (e c'è un motivo ben preciso)

16 giugno 2016 ore 8:49, Luca Lippi
Nonostante l’aumento della vigilanza, le nuove tecnologie, le milioni di telecamere disseminate sul territorio, varie ed eventuali, le compagnie di assicurazione continuano a invocare il perdono per le tariffe alte, le più alte, in Europa a causa delle truffe perpetrate alle assicurazioni da parte di automobilisti furfanti.
Rimane il fatto: la RC Auto 2015 è la meno cara degli ultimi anni in Italia, eppure resta tra le più costose d'Europa. È questo il quadro che l'Ivass, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni disegna nel suo ultimo report appena pubblicato. Secondo quanto riporta l'Ivass, nel 2015 la RC Auto italiana media è diminuita del 7,5% rispetto all'anno precedente, e segue ulteriori decrementi degli altri anni, eppure resta sempre tra le più onerose  d'Europa.
Invero le tariffe più basse sono quelle praticate da compagnie di assicurazione che non hanno sede in Italia, e allora delle due una, se le assicurazioni inglesi assicurano i veicoli italiani a costi sensibilmente più bassi, forse il problema sono gli assicuratori di casa nostra.

Assicurazioni, Rc auto resta tra le più alte in Europa (e c'è un motivo ben preciso)

Le frodi dovrebbero essere in calo, per forza! Non è possibile (per fortuna) fare una rapina o uno scippo senza che una telecamera filmi l’evento, solo le assicurazioni non riescono ad accedere alle immagini catturate dalle telecamere disseminate sul territorio? 
Le frodi sono in calo, ma il caso rimane irrisolto sono state introdotte le scatole nere, il nuovo metodo che, a fronte di uno sconto del 10% sulla RC Auto, consente alle associazioni di installare dei gps che consentano di scoprire se l'incidente è avvenuto per davvero oppure se la richiesta di rimborso dalle assicurazioni è frutto di un raggiro. Grazie a questo sistema i prezzi sono scesi di una percentuale irrisoria, l'1,5%, se non è questo un segnale di non volontà di adeguare le tariffe!
Ma probabilmente ci sono anche altri motivi per i quali la RC Auto in Italia non scende come dovrebbe. Manca per esempio un archivio integrato antifrode; inoltre a breve si potranno avere i risultati del nuovo strumento messo in campo dall'Unione Europea chiamato Solvency II e che dovrebbe venire incontro alle aziende.
Cos’è Solvency II? È uno strumento finanziario che ha l'intento di estendere i rischi del Pilastro I di Basilea II (rischio di credito, rischio di mercato e rischio operativo)  a tutti quelli tipici del settore assicurativo e di armonizzare i requisiti patrimoniali per la loro copertura. Con molta probabilità le compagnie di assicurazione stanno adeguando il patrimonio a spese degli assicurati? E’ una burla populista, ma a pensar male…
Il giro d'affari delle assicurazioni in generale è enorme: 150 miliardi di euro nel 2016, ben 9 punti di PIL, +2,5% rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto all'aumento delle assicurazioni sulla vita. Per quanto riguarda le sole assicurazioni auto, la raccolta è invece calata del 6,5%. 
Nonostante il calo, come accennato all'inizio, le RC Auto italiane restano tra le più alte d'Europa. Il confronto è impietoso: mediamente un automobilista francese, tedesco o spagnolo paga 150 euro in meno rispetto ad un italiano. L'unica buona notizia è che, grazie al calo delle tariffe, questa differenza si sta riducendo: appena quattro anni fa era di 234 euro.
Rimane comunque il fatto che se una cosa positiva della globalizzazione c’è, è quella di rivolgersi a compagnie di assicurazione meno voraci per pagare meno, tanto quelle di casa non cedono un metro del loro potere!

autore / Luca Lippi
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