Italia pronta per l'estate con Mare Sicuro. Galletti: "Punire chi fa scempio dell'ambiente"

16 giugno 2016 ore 10:55, Lucia Bigozzi
Sta salpando, dai porti di tutt’Italia. Si chiama “Mare Sicuro” ed il nome è già un programma: è il piano di azione messo a punto dalla Guardia Costiera che scatta con l’arrivo dell’estate e resterà attiva fino al 18 settembre. Operazione che impegna tremila uomini e donne ‘in mare’ con l’ausilio di trecento mezzi navali dislocati lungo gli 8mila chilometri di coste che circoscrivono la penisola. Iniziativa che quest’anno festeggia il 25 anno e che si articola in una miriade di servizi pensati essenzialmente per la tutela di chi, specie d’estate, naviga molto di più, magari alla guida di un natante. Ma non trattandosi di “lupi di mare”, ogni anno purtroppo le cronache registrano incidenti, più o meno gravi, che coinvolgono turisti e marinai “fai da te”. L’iniziativa è stata presentata a Fiumicino dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio, dell'Ambiente Gian Luca Galletti e dell'Agricoltura Maurizio Martina. I servizi messi in campo, anzi… in mare vanno dal soccorso a bagnanti e diportisti, ai controlli su spiagge e stabilimenti contro la solita pratica dell’abusivismo e degli illeciti. 

Non solo: ma tra i servizi di “Mare Sicuro” ce ne sono di specifici dedicati alla tutela e salvaguardia dell’ambiente e, ovviamente, del mare. “Mare sicuro è in campo per garantire sicurezza e legalità, che sono importanti anche alla luce dell'incremento significativo del turismo sulle nostre coste - ha spiegato il ministro Delrio -. Se si confermano i dati dell'anno scorso, su navi e traghetti ci saranno 37 milioni di passeggeri”. Quanto ai controlli contro gli illeciti, il ministro Galletti ha confermato la tolleranza zero contro chi inquina: “A chi pensa di rovinare il nostro mare e le nostre coste, noi rovineremo le ferie”, grazie anche ai nuovi strumenti normativi che prevedono un giro di vite sulle sanzioni. “Con la normativa sugli eco-reati, non solo chi inquina paga ma se inquina tanto va anche in galera", ha aggiunto il titolare dell'Ambiente secondo cui “le norme contenute nel collegato ambientale prevedono multe salate - fino a 300 euro - per chi lascia mozziconi di sigaretta, chewing-gum e altri rifiuti sul litorale”. La tutela dell'ambiente passa soprattutto dai controlli nelle aree marine protette, ma anche sui rifiuti di bordo dei natanti, le batterie esauste e gli scarichi a mare. La Guardia costiera lavorerà pure sul filone del contrasto della pesca illegale. Non a caso il ministro dell’Agricoltura Martina ha evidenziato che “l’intensificazione dei controlli su tutta la filiera ittica, spesso soggetta a frodi e contraffazioni, è una delle caratteristiche più importanti di Mare sicuro”. Nata nel 1991, l'operazione Mare sicuro l'estate scorsa si è tradotta in oltre 78 mila controlli in materia di diporto, con 4.510 persone, in difficoltà, salvate. Nell'ambito dell'attività di contrasto a occupazioni e illegalità sul demanio marittimo, invece, nel 2015 sono stati effettuati quasi 65mila controlli, che hanno portato a 690 denunce penali e a 239 sequestri. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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