Gli occhiali di MSF proiettano #milionidipassi nelle tragedie mondiali - VIDEO

16 giugno 2016 ore 23:59, intelligo
di Luciana Palmacci  

In aiuto alla realtà vera e propria ecco arrivare la ‘figlia’ virtuale, quella che amplifica le sensazioni, ci trasporta in altri mondi e ci fa vivere esperienze nuove a 360 gradi. Ebbene, in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno, Medici Senza Frontiere ha organizzato #Milionidipassi Experience, un tour in giro per l'Italia, dal 15 al 18 giugno, per far vivere la realtà di milioni di persone che oggi nel mondo sono in fuga da guerre, violenze o povertà, e rilanciare l'appello perché sia garantito il diritto di tutti di avere salva la vita.  
Gli occhiali di MSF proiettano #milionidipassi nelle tragedie mondiali - VIDEO

Con degli occhiali speciali si avrà una visione a 360 gradi, molto forte e realistica, delle maggiori tragedie umane: dalla Giordania, dal campo di Zaatari, per arrivare sulle coste greche e qui percorrere la rotta balcanica. Passo dopo passo, letteralmente nei panni, anzi nelle scarpe, dei migranti forzati con “lo scopo di scuotere l'indifferenza di molti di noi", ha spiegato un portavoce di MSF.

   

Il viaggio virtuale inizia con una serie di pannelli in cui si racconta perché 60 milioni di persone sono costrette a lasciare il proprio paese. Si analizzano il fenomeno, le sue cause ma anche le conseguenze. Si passa poi attraverso un corridoio stretto, in cui viene riprodotto il suono dei bombardamenti per poi trovarsi, pochi passi più in là, in mezzo al mare, con le voci dei soccorritori che gridano tentando di salvare i migranti a largo dell’isola di Lesbo. Ma una volta giunti in Grecia, e quindi in Europa, il viaggio non è finito, ci sono ancora muri da oltrepassare. Si vive nel campo profughi di Zaaatari, si passa in mezzo ai malati e i feriti negli ospedali da campo, per poi ritrovarsi sulle coste ad aiutare le famiglie di siriani appena sbarcati. E con loro camminare verso il confine con la Macedonia. Si passa anche tra i profughi dall’altra parte del Mediterraneo, nei campi del Sudan dove migliaia di sfollati vivono in condizioni fatiscenti. In alcuni momenti, quando si sale sulla barca insieme a due migranti, l’esperienza è talmente reale che si rischia il mal di mare.  
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]