Invalsi "troppo difficili" per studenti di 3°media con l'equivoco Elsa (Morante)

16 giugno 2016 ore 15:31, Americo Mascarucci
Prova Invalsi stamani per oltre mezzo milione di studenti di terza media. 
Per l'esattezza 570.912 studenti (27.264 le classi coinvolte) hanno affrontato in tutta Italia due test, uno di italiano e uno di matematica. Per svolgerli a disposizione 2 ore e 30 minuti: 75 minuti per completare la prova di italiano, e altrettanti per quella di matematica. La prova è iniziata alle 8.30 con l’apertura dei plichi. 
Tutto regolare, secondo il Miur, che ha twittato un messaggio tranquillizzante in cui annunciava l'avvio delle prove Invalsi senza problemi. "Nessun intoppo" anche secondo il direttore dell'Invalsi Roberto Ricci. 
I test, a detta dei ragazzi, sono stati particolarmente difficili.
Le prove Invalsi di italiano sono state suddivise in 3 parti: una di comprensione di un testo letterario di carattere narrativo, una di comprensione di un testo di carattere espositivo, e l'ultima di grammatica. 
Per ciò che riguarda la matematica, consistono in 26 quesiti che riguardano diversi ambiti della logica, della geometria e della matematica. 
Gli studenti non pttevano usufruire né del vocabolario né della calcolatrice. 

Invalsi 'troppo difficili' per studenti di 3°media con l'equivoco Elsa (Morante)
Le critiche degli studenti, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera sarebbero state indirizzate maggiormente contro un brano che racconta di una bambina, di nome Elsa, condannata a essere la prima della classe. 
Molti hanno scambiato la piccola Elsa per l'eroina del cartone Frozen della Disney. In realtà si trattava di un brano autobiografico tratto dai Racconti dimenticati di Elsa Morante.
A differenza di quanto accade per le prove Invalsi della scuola elementare (2° e 5°) e delle superiori (2°), in quelle di terza media viene assegnato un voto che contribuisce a determinare il giudizio dell'esame finale. 
Da quando sono entrati in vigore, i test hanno segnato un generale abbassamento del livello degli studenti, soprattutto nella matematica, con conseguente riduzione dei voti finali degli esaminati.
L’esame del 2016 potrebbe essere l’ultimo con la formula degli Invalsi al suo interno. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha infatti avviato un’interlocuzione con i vertici dell’Invalsi per vagliare la possibilità di effettuare la prova obbligatoria al di fuori dell’esame.
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