Casamonica per Giachetti, Prestipino: "Tiro mancino e di cattivo gusto. E se avesse detto Raggi?"

16 giugno 2016 ore 16:58, Lucia Bigozzi
“Tiro mancino, di cattivo gusto. E se avesse detto che votava Raggi cosa sarebbe successo?”. “Non è che se domani rinasce Hitler e dice che vota Giachetti è colpa di Giachetti…anche perché a parlare è stata di certo Madre Teresa di Calcutta oppure Padre Pio…”. Usa una dose di sarcasmo Patrizia Prestipino, esponente della direzione nazionale del Pd, per commentare il presunto endorsement di un esponente dei Casamonica per Giachetti. Nell’intervista a Intelligonews avanza una sua lettura che riconduce alla pancia social del popolo grillino…

Il video con un esponente dei Casamonica che avrebbe espresso la sua preferenza per Giachetti in vista del ballottaggio per Roma che effetto le fa? La colpisce?

"Intanto bisogna vedere chi parla, con quanta cognizione di causa abbia parlato, se non indotto. Detto questo, se avesse espresso la sua preferenza di voto per la Raggi e i 5S cosa sarebbe successo? Se dobbiamo essere ragionevoli anche nel mantenere un po’ di sale in zucca lo dobbiamo fare in ogni situazione. Non è che se domani rinasce Hitler e dice che vota Giachetti è colpa di Giachetti…".

Casamonica per Giachetti, Prestipino: 'Tiro mancino e di cattivo gusto. E se avesse detto Raggi?'
Esatto, ma allora cosa c’è dietro questi presunti endorsement, una polpetta avvelenata?

"Voglio sperare che non ci sia qualcuno che scende a questi livelli così bassi a poche ore dal voto, perché sarebbe deprimente arrivare a ricatti e a mezzi di questo genere. Non è che se un idiota o un delinquente dicono che votano tizio o caio vanno preso alla lettera, perché non hanno parlato di certo Madre Teresa di Calcutta o Padre Pio. Ma di che stiamo a parlare?".

In politica questo tipo di endorsement un po’ strani ricorrono: Perché secondo lei? 

"Ma è tutto il mondo basso, quello della pancia dei social che fa questa roba, che si diverte a mandarla online. Sinceramente mi sembrano tutte cose da prendere per quello che sono e soprattutto io richiamo un mio post su Fb nel quale mi auguro che a votare siano il cuore e la coscienza della città e non la pancia del Paese". 

Può essere valida anche l’opzione opposta, ovvero dire voto Giachetti per votare o far votare i 5S?

"Una cosa del genere si può leggere in mille modi. Io da cittadina e da politico la vedo come una cosa assolutamente idiota, che non mi tange perché ho le idee chiare, l’intelletto lucido, so io chi votare e perché farlo, non perché ne lo dice tizio o caio".

Salta comunque agli occhi che venga espressa un’intenzione di voto per Giachetti che, in caso di vittoria, nella sua squadra di governo avrà Sabella, il magistrato che con Cantone sta lavorando sul fronte della legalità. Non è un controsenso oppure c’è un "doppio senso"? 

"Segnalo che Sabella, anche un po’ forzandosi sulla sua storia, si è mostrato molto meno garantista di quello che era perché ha fatto passare le liste elettorali sotto il vaglio della Commissione Antimafia. Anche sulla scorta di questo, dico che questa presunta esternazione va presa veramente come un tiro mancino e anche di cattivo gusto dei social e non mi stupirei che venisse da alcuni idioti dei 5Stelle che io chiamo “5Stalle” e mi riferisco non ai vertici e ai ruoli istituzionali dei rappresentanti del Movimento ma al a tutto quel mondo dei “5Stalle” che gira sul web: io mi devo difendere in continuazione dai loro attacchi e la parola più “carina” che mi scrivono è ‘p….a’. Accade lo stesso con tutti noi del Pd e in particolare, non mostrano affatto rispetto per le donne". 
autore / Lucia Bigozzi
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