"Patatine e canne" dopo la strage di Parigi: così Salah si è nascosto tra gli "accannati"

16 giugno 2016 ore 17:18, Lucia Bigozzi
Emergono nuovi particolari dal sangue e dalla follia della strage di Parigi. Dopo aver messo a segno gli attentati nel cuore della capitale europea che costarono la vita a 130 persone, il terrorista Salah Abdeslam, si concesse una “cena” a base di patatine fritte e “canne” trascorrendo un po’ di tempo con alcuni studenti di un liceo a Chatillon, sobborgo a sud di Parigi. Lo hanno rivelato Nouvel Observateur, sette mesi dopo quella tragica sera, gli stessi ragazzi che videro il terrorista-kamikaze, e che lo descrivono come una giovane “simpatico e calmo”.

'Patatine e canne' dopo la strage di Parigi: così Salah si è nascosto tra gli 'accannati'
Un diciassettenne racconta di essere stato con due amici a “mangiare un hamburger sulle scale di una torre vicino alla metro di Chatillon-Montrouge
quando lo abbiamo visto arrivare intorno all'una”. Poi aggiunge che Salah Abdeslam sembrava “un ragazzo normale che non aveva nulla da fare. Abbiamo iniziato a parlare ed è rimasto con noi”. Il giovane riferisce poi che il kamikaze disse che il suo nome era Abdel ed “aveva un accento belga e una grande giacca leggermente gonfia. Ci raccontò che la sua auto aveva avuto un problema e che doveva aspettare i cugini che lo avrebbero recuperato alle 5 del mattino”. Così rimasero “tutta la notte a mangiare e a fumare canne, fino alle quattro del mattino”. Quindi Salah disse ai ragazzi con cui divideva patatine fritte e spinelli che tra qualche mese avrebbe sposato la sua ragazza. Dunque, l’impressione dei ragazzi che hanno raccontato la loro verità al quotidiano francese ebbero l’impressione di una persona normale. 

Quella notte, dopo l’attentato allo Stade de France, il terrorista abbandonò la sua auto nel 18esimi arrondissement di Parigi trascorrendo la notte nel sobborgo della metropoli insieme agli studenti. Proprio in quella zona, gli inquirenti trovarono la cintura esplosiva che aveva indossato durante gli attentati ma che poi decise di non azionare. Sala Abdeslam, dopo l’arresto a Bruxelles è stato estradato in Francia quattro giorni prima degli attentati all'aeroporto Zaventem e alla metropolitana della città belga. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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