Bce in campo contro Brexit e appello Juncker agli "amici inglesi"

16 giugno 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Continuano da tutta Europa gli appelli anti Brexit. Per la Banca centrale Europa "rappresenterebbe un rischio per la crescita dell’Eurozona. I rischi al ribasso sono ancora connessi all’andamento dell’economia mondiale, ad altri rischi geopolitici e all’imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea". Secondo l’istituto di Francoforte i mercati finanziari sono diventati «più stabili»  e il clima di fiducia «è migliorato» nel secondo trimestre, ma «incertezze» come la possibilità di una Brexit «continuano a offuscare l’orizzonte». Per quanto riguarda l’Eurozona «gli ultimi dati suggeriscono che la crescita si è protratta nel secondo trimestre, anche se forse a un tasso inferiore» rispetto a quello del primo trimestre e «in prospettiva, si prevede che la ripresa economica prosegua a un ritmo moderato ma costante». Anche il Premier Renzi si è espresso in maniera assolutamente negativa sull'uscita dall'Ue: "Gli inglesi non si rendono contro delle conseguenze negative che avrebbero" e ha espresso cordoglio e sgomento per la gravissima aggressione che ha portato alla morte della giovane parlamentare Jo Cox: "Un orribile atto di odio che getta un'ombra sul cuore di tutti noi; odio che non prevarrà mai né in Inghilterra né altrove".

Bce in campo contro Brexit e appello Juncker agli 'amici inglesi'
Anche il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ha preso posizione chiedendo agli "amici britannici" di non abbandonare l'Ue perché altrimenti "si aprirà un periodo di incertezza nell'Ue e nel mondo" sottolineando però che se la Brexit dovesse materializzarsi, "l'Ue non sarebbe in pericolo di vita e il percorso di integrazione continuerebbe, anzi verrebbe aumentato". Abbiamo affrontato molte crisi non ne abbiamo bisogno di un'altra".
Secondo un ultimo sondaggio, in vista del referendum del 23, realizzato su un campione di quasi 2.500 adulti tra il 7 e il 13 giugno, i “Leave” sarebbero al 47% e i “Remain” al 40%. Decisivi gli ultimi giorni e soprattutto il 13% di indecisi.

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