Blitz in via della Scrofa: #occupyAn “blinda” il tesoretto di An

16 luglio 2013 ore 13:12, Francesca Siciliano
Blitz in via della Scrofa: #occupyAn “blinda” il tesoretto di An
Tanto tuonò che piovve. Se fino a ieri #occupyAn sembrava essere un mero hastag neppure riuscito ad entrare nei tt di Twitter, oggi la questione sembra aver preso una forma diversa. Questa mattina, infatti, è stata occupata la sede della Fondazione Alleanza nazionale di via della Scrofa. Autore dell’azione politica (pacifica e simbolica ovviamente) è il movimento Adesso Noi (l’acronimo, neanche a farlo apposta è proprio An) nato per mano di una moltitudine di donne e uomini che hanno deciso di intervenire in maniera “decisa” nel dibattito sulla ricostituzione di un partito unico di destra. Quello, per intenderci, che alcuni esponenti dell'ex An stanno provando a ricomporre.
«Considerati i dati delle ultime elezioni politiche e amministrative – si legge nella nota diffusa dal movimento - la rappresentanza di quella che è considerata la Destra italiana s’è ridotta ai minimi storici e per ovviare alle frammentazioni e ai rancori di una stagione che si spera essere archiviata, diversi dirigenti che risiedevano ai vertici di An hanno ritenuto opportuno rilanciare la sfida di un partito unico di Destra, indipendentemente dalle sigle e che possa ridare a quella comunità politica un valido strumento di gestione del consenso per avanzare istanze e pretese avendo come scopo ultimo il supremo interesse Nazionale». «A tal proposito – continua il comunicato stampa - Adesso Noi ha deciso di mettere in atto questo gesto per porre diverse questioni politiche» di rilevante importanza al fine di porre in essere l'ambizioso progetto. E via, ad elencarle tutte. Al primo punto “l'affaire fondi” e la conseguente designazione definitiva del patrimonio della Fondazione An che «non dovrà più servire a decantare una storia passata ma per scriverne una diversa e di prospettiva, divenendo la principale fonte di finanziamento per il nuovo partito di Destra che si ricostituirà». C’è poi il bisogno di «convocare tutti gli intellettuali d’area per scrivere una carta dei valori non negoziabili e una costituente che veda protagoniste non solo le forze politiche “figlie” di Alleanza Nazionale, ma aperta a tutte quelle persone e a quelle associazioni che si riconoscono nella carta dei valori». Last but not least il tema del conflitto generazionale (o rottamazione, che dir si voglia) che non appartiene alla destra (vedasi il passaggio del testimone da Almirante e Fini, viene sottolineato): «Pur Riconoscendo la massima stima e ammirazione per tutti quei dirigenti (Fini, La Russa, Alemanno, Storace, Nania, Viespoli, Menia, Urso) che hanno avuto il merito di aver portato la destra al Governo e di aver superato non senza difficoltà la fase post ideologica, riteniamo opportuno – conclude il comunicato del movimento Adesso Noi - che di questo nuovo soggetto politico loro ne siano fautori e padri nobili, che lavorino attraverso accademie, corsi di alta formazione politica e altre attività intellettuali a costruire le future classi dirigenti, ma che lascino la sfida della rappresentanza della Destra nel circuito democratico rappresentativo alle nuove generazioni».
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