Francia, condivide un fotomontaggio politicamente scorretto: nove mesi di carcere

16 luglio 2014 ore 16:01, Adriano Scianca
Francia, condivide un fotomontaggio politicamente scorretto: nove mesi di carcere
Attenti a quello che condividete su Facebook. Se siete cittadini francesi e vi “scappa il mouse” su un contenuto di cattivo gusto potreste finire in carcere. Chiedere, per credere, ad Anne-Sophie Leclère, ex capolista del Front national alle municipali di Rethel, nelle Ardenne, condannata a nove mesi di carcere, cinque anni di ineleggibilità e una ammenda di 50mila euro. La sua colpa? Un giorno ha condiviso sul popolare social network un fotomontaggio, non creato da lei, in cui un cucciolo di scimmia era accostato al ministro della Giustizia (di colore) Christiane Taubira. La didascalia recitava sotto la prima immagine “a 18 mesi” e in calce alla seconda “adesso”. Ironia probabilmente fuori luogo, ma da qui a scomodare un giudice ce ne passa. Il movimento guyanese Walwari non l'ha pensata così e ha denunciato la donna (che peraltro non è esattamente un politico di prima fascia: Rethel conta appena 8000 abitanti). Alla fine il tribunale ha emesso la condanna, peraltro più pesante delle richieste del pubblico ministero, che aveva proposto quattro mesi di carcere e una multa di 5000 euro. C'è di più: il processo si è tenuto là dove era stata depositata la denuncia, ovvero in Guyana, uno dei dipartimenti d'oltre mare della Francia, al confine con il Brasile. Si tratta del luogo, per capirci, in cui era collocata la famigerata colonia penale in cui è ambientato il film Papillon. E se questa storia non richiama la giustizia sommaria di cui era vittima Steve McQueen nella celebre pellicola poco ci manca, dato che la distanza e i costi proibitivi hanno impedito all'imputata di essere presente. Né, la Leclère, è riuscita a trovare un avvocato che attraversasse l'Atlantico per perorare la sua causa. Il che dà un tono ancora più sinistro alla sentenza. “È totalmente sproporzionato – ha dichiarato la condannata – sono shoccata da questa sentenza. I criminali sono condannati a portare un braccialetto elettronico e a me danno il carcere". La Leclère ha dichiarato che quel fotomontaggio non aveva nulla a che vedere con il razzismo: “Una scimmia è un animale, un nero è un essere umano. Io ho amici neri e non per questo dico loro che sono delle scimmie”. Il messaggio, ha spiegato, era quello di mostrare come la Taubira fosse “una selvaggia. Quella foto è ironica. L'immagine è stata postata sulla mia pagina Facebook e io l'ho tolta qualche giorno dopo. Non sono io l'autrice”. Quanto a lei, il ministro Taubira ha commentato: “I magistrati giudicano secondo il diritto, ovvero non secondo le loro fantasie ma secondo il Codice penale”. Il Front national – che ha cacciato la sua candidata ma che è stato ugualmente condannato a 30mila euro di multa, nonché a versare 50mila euro al movimento Walwari – ha già annunciato di voler fare ricorso. Tutto il processo, del resto, è stato impostato come un vero atto d'accusa nei confronti di tutto il partito: gli avvocati della difesa hanno lanciato i loro strali contro un partito che, hanno detto, rappresenta “una minaccia e un pericolo per la società cosmopolita”.
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