Atene approva le riforme, ma Syriza si spacca: ora occhio alle banche

16 luglio 2015, intelligo
Il Parlamento greco ha approvato il piano e il primo pacchetto di riforme chieste dai creditori internazionali. I voti a favore sono stati 229, i contrari 64 e 6 gli astenuti.

Atene approva le riforme, ma Syriza si spacca: ora occhio alle banche
Il via libera è arrivato intorno alle due di notte, poco dopo il limite della mezzanotte chiesto da Bruxelles ad Atene. Elemento che, evidentemente, non inficerà sull'esito della vicenda.

I problemi semmai sono tutti interni a Syriza, il partito di sinistra del premier Tsipras che si è letteralmente spaccato. A votare contro è stato anche l'ex ministro Yanis Varoufakis e solo grazie ai voti dell'opposizione il piano è stato approvato.
"Se qualcuno ha una soluzione alternativa me la dica", aveva detto il premier Alexis Tsipras. "Non credo più di tanto a questo accordo - aveva sottolineato - ma siamo obbligati. Abbiamo fatto una scelta di responsabilità".

Nel tardo pomeriggio di ieri ad Atene ci sono stati scontri in piazza Syntagma con lancio di molotov e circa 50 arresti. I violenti tafferugli sono durati circa un'ora fuori del Parlamento, impegnato a votare le nuove misure di austerity.
A renderlo noto per prima è stata l'edizione online di Kathimerini, aggiungendo che le violenze hanno coinvolto circa duecento giovani che hanno lanciato bottiglie incendiarie e pietre contro gli agenti della polizia in tenuta antisommossa, fracassando finestre di uffici e dando fuoco ai cassonetti.

Poco prima oltre 10.000 persone, sostenitori di gruppi di sinistra e del sindacato filocomunista, avevano organizzato una manifestazione pacifica nel centro di Atene.

Dopo il voto del Parlamento greco, l'attesa è tutta per le parole di Mario Draghi che, al termine del direttorio della Bce, potrebbe annunciare lo sblocco dei prestiti alle banche greche.
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