Lussuria orientale: fermata prostituzione italo-cinese

16 luglio 2015, intelligo
Lussuria orientale: fermata prostituzione italo-cinese
Gli inquirenti l’hanno chiamata “Lussuria Orientale”. Nel nome il senso dell’operazione che ha consentito di stroncare un giro di prostituzione tra la Cina e il Piemonte. 

Il meccanismo era il seguente: giovani ragazze venivano reclutate in Cina e portate in Italia per farle prostituire. Un traffico che rendeva un profitto mensile pari a duecentomila euro. Quindici persone sono state arrestate e altre quattro sono finite nel registro degli indagati. Si tratta di italiani e stranieri considerati dai carabinieri del Comando provinciale di Cuneo, a vario titolo coinvolti del giro di prostituzione. 

Non solo: l’operazione “Lussuria Orientale” ha consentito di individuare e sequestrare una quindicina di appartamenti in tutta Italia ritenuti i luoghi degli appuntamenti con i clienti, oltre a duecento telefoni cellulari. Una sessantina di giovani prostitute sono state identificate dagli investigatori. 

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal procuratore capo di Cuneo Francesca Nanni, insieme al pm Chiara Canepa, al comandante provinciale dell’Arma Flavio Magliocchetti e a quello del Reparto operativo, Nicola Ricchiuti.

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