Caso Crocetta, Fedriga (LN): “Si dimetta. Ma sulle intercettazioni serve una riflessione"

16 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Caso Crocetta, Fedriga (LN): “Si dimetta. Ma sulle intercettazioni serve una riflessione'
Intercettato da Intelligonews a Montecitorio pronuncia la frase “anzitutto Crocetta si autosospenda” nel momento esatto in cui il governatore della Sicilia lo fa e le agenzie lo rilanciano, insieme alla frase choc su Lucia Borsellino pronunciata dal suo medico personale in una conversazione telefonica tra i due. Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera, punta però sulle dimissioni del presidente della Regione e ne spiega le ragioni. Quanto alla legalizzazione della cannabis è altrettanto intransigente; con un messaggio a Forza Italia…

Come valuta il ‘caso’ Crocetta e le frasi choc su Lucia Borsellino?

«Punto primo: Crocetta se ne deve andare per i danni che sta facendo alla Sicilia e ai siciliani, a prescindere da quello che dice, cioè se ha sentito o meno le parole, gravissime, pronunciate dal medico col quale parlava al telefono. Il problema è sempre lo stesso: mi auguro che anzitutto Crocetta si auto-sospenda ma sarebbe molto meglio se presentasse le dimissioni. Al di là della vicenda in sé che si commenta da sola, c’è un altro aspetto sul quale riflettere…».

Quale?

«La sintetizzo così: chi di intercettazioni ferisce, di intercettazioni perisce. Nel senso che oggi purtroppo in alcuni casi e le cronache lo dimostrano, si usano le intercettazioni come ‘arma’ politica per delegittimare o colpire un avversario. Trovo grave la loro pubblicazione nel momento in cui non vi siano ragioni giudiziarie in corso, come avvenuto nel caso del premier. Io sono lontanissimo anni luce da Renzi ma considero grave l’aver pubblicato conversazioni private  se non vi sono esigenze di indagini e dunque di attività giudiziaria»

Proposta di legge bipartisan per legalizzare la cannabis: ma che c’entra la “canna” col sesso?

«C’entra il fatto della legalizzazione, come vuole fare la sinistra, di qualcosa che fa male e che comunque ha favorito e favorisce la criminalità come dimostrato in tutti i Paesi dove l’uso delle droghe è stato legalizzato. Nei Paesi che hanno detto sì alle cosiddette droghe leggere è stato registrato chiaramente come non sia affatto diminuita l’attività criminale. Chi dice che questo è anche un modo per stroncare il mercato gestito dalla criminalità organizzata, dice una balla colossale. Mi sembra una follia rendere fruibile a tutti sostanze che sono pericolose e che fanno male. L’unico scopo che si potrebbe avere è che lo Stato guadagni a discapito della salute dei cittadini: bella roba…».

Una proposta di legge bipartisan che vede impegnati anche parlamentari di Fi, partito col quale dovreste allearvi: non vi imbarazza visto che la Lega è nettamente contraria?

«Sul primo punto, penso e auspico che si tratti delle iniziative di singoli parlamentari e non di Fi in quanto partito. Noi siamo nettamente contrari a una società dove la droga venga liberalizzata e permessa a tutti. Così si creano modelli sbagliati, soprattutto per i giovani. Prima di presentare proposte di legge assurde, vadano a vedere come funziona in Olanda dove oggi si pensa di fare marcia indietro perché la legalizzazione non ha portato alcun miglioramento».  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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