Crocetta, Nuti (M5S) choc: "Uno scandalo, ma perché escono proprio ora?"

16 luglio 2015, Adriano Scianca
Crocetta, Nuti (M5S) choc: 'Uno scandalo, ma perché escono proprio ora?'
“Parole scandalose, ma Crocetta doveva già dimettersi e per vicende ben più gravi. E poi perché le intercettazioni escono proprio ora?”. Riccardo Nuti, parlamentare siciliano del Movimento 5 Stelle, condanna le frasi di Matteo Tutino su Lucia Borsellino, ma non ci sta ad accodarsi al coro degli scandalizzati. E, parlando con IntelligoNews, aggiunge: “In Sicilia la politica è gattopradesca, si parla di cambiamento ma dietro ci sono sempre gli stessi”. 

Praticamente tutti, ormai, chiedono le dimissioni di Crocetta. Qual è la sua posizione? 

«È vero, Crocetta si deve dimettere. Ma lo doveva fare già da tempo e per questioni molto più gravi. In questo caso parliamo di parole gravissime, scandalose, schifose, ma non dette da lui. Mi sembra una vicenda con un peso molto minore rispetto ad altre per le quali il M5S ha già chiesto le dimissioni del governatore. Insomma, la vicenda è grave, ma sospetta»

Cosa intende dire? 

«Come mai ci sono certi personaggi siciliani come Cracolici o Faraone che non hanno mai detto una parola contro Crocetta e oggi ne chiedono le dimissioni? E poi, anche se non lo sapremo mai, purtroppo, resta il dubbio che queste intercettazioni escano con tempistiche sospette. Perché proprio ora?». 

Intercettazioni a orologeria quindi? 

«Le intercettazioni in sé no, la loro diffusione ai giornali e la loro pubblicazione sì. Ma, ripeto, non ne avremo mai la certezza».

Lei ha citato altre questioni più gravi per cui Crocetta si doveva dimettere. A cosa si riferisce? 

«Per esempio alla sanità: pensiamo a tutti i bambini morti di recente nelle vicende della sanità siciliana. O ai mancati controlli sulle strade. O alla situazione disastrosa dei rifiuti in tutte le città siciliane. Problemi su cui non è mai stato detto nulla dai soliti personaggi che oggi si accaniscono su Crocetta. O pensiamo alla cosa forse ancor più grave, ovvero al fatto che in Finanziaria si continuino a dare soldi al bacino clientelare. Perché stanno tutti in silenzio su questo?» 

In ogni caso la Sicilia non sembra avere pace: tutti i governi locali finiscono tempestati dalle inchieste. Come mai?

«Perché in Sicilia chiunque vada al potere deve fare i conti con i soliti personaggi. Dietro ci sono sempre loro, a prescindere dal nome del governatore. Per esempio in Sicilia è impossibile vincere senza allearsi con l'Udc. È una politica gattopardesca, dove si parla sempre di cambiamento, ma sono tutte balle».
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