Da Renzi-Adinolfi a Crocetta: intercettazioni sì o no? Politica si interroga

16 luglio 2015, intelligo
Da Renzi-Adinolfi a Crocetta: intercettazioni sì o no? Politica si interroga
Intercettazioni sì o no? Riesplode il rompicapo dopo la conversazione telefonica di Crocetta col suo medico e la frase choc su Lucia Borsellino, rivelata da L’Espresso. 

Oggi come ieri, quando Il Fatto Quotidiano ha pubblicato la telefonata tra Renzi e il generale della Guardia di Finanza Adinolfi (entrambi non indagati) dalla quale si comprende lo scenario che precedette la salita dell’allora sindaco di Firenze a Palazzo Chigi al posto di Letta. 

Dunque, è tornato in auge il tema delle intercettazioni e della loro pubblicazione sui giornali. Il ministro Maria Elena Boschi rispondendo a una sollecitazione dei 5S che chiede al governo lumi sulle intercettazioni della telefonata con Adinolfi, spiega che non è giusto che intercettazioni che non sono attinenti o collegate a inchieste giudiziarie vengano pubblicate sui media. Al punto da annunciare che il procuratore generale ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità. 

A Intelligonews, Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera, commentando il caso Crocetta e stigmatizzando fortemente la frase del medico del governatore, critica l’uso disinvolto della intercettazioni e soprattutto la loro pubblicazione anche senza l’avvio di inchieste. Uno strumento, quello delle intercettazioni, in alcuni casi finalizzato, secondo l’esponente leghista, a colpire l’avversario politico. Interrogativo e riflessione che si pone anche il parlamentare 5S Riccardo Nuti nella conversazione con Intelligonews. 

Un tema delicatissimo e vecchio come il mondo; più o meno come il rompicapo se sia nato prima l’uovo o la gallina. 

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]