Luca Volontè realista: "I cattolici si rassegnino: Cirinnà passerà con mediazione della Chiesa"

16 luglio 2015, Marco Guerra
Luca Volontè realista: 'I cattolici si rassegnino: Cirinnà passerà con mediazione della Chiesa'
“Perché tanto stupore dopo intesa Cei-Cirinnà, Alfano ne prenda atto”.
Così recita un post su Facebook di Luca Volontè, storico esponente dell’Udc ed ex capo-gruppo del PPE al Consiglio D’Europa. Poche parole che possono suonare come una resa alle unioni civili ma che invece – come spiega Volontè ad IntelligoNews - hanno l’obiettivo di esortare all’azione laici e cattolici italiani che voglio difendere i diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma.

Volontè sta chiedendo ai suoi ex compagni di partito che rispetto alla Cirinnà devono farsene una ragione?

“Io dico che bisogna guardare oltre a quello che sembra che ormai sia stato concordato sul testo della Cirinnà. Si va verso un voto in Aula in cui la maggioranza potrà essere libera di esprimersi e, con voti diversi di quelli dello schieramento di governo, si approverà la legge sulle unioni civili. D’altra parte il ddl è sostenuto dalla metà di Forza Italia, Pd, Sel e Cinque Stelle; tre quarti del parlamento. Numeri impensabili fino a qualche anno fa”.  

Ma c’è stata una piazza che rappresenta un pensiero maggioritario fra gli italiani che ha detto chiaramente che questo testo non deve passare…

“La piazza chiedeva di difendere tutti i figli, e questo al momento è stato solo in parte garantito dalla circolare del ministero che afferma che i genitori devono essere informati su tutto quello che viene introdotto nei programmi scolastici, i cosiddetti Pof. Al momento mi chiedo quale genitore sia stato informato. Galantino dice che la riforma sulla scuola è positiva, ma allo stato attuale il ministero non ha mandato ancora alcuna circolare per informare i genitori. Se queste lettere arriveranno a settembre, a scuola iniziata, ormai sarà troppo tardi. Insomma c’è un grosso deficit di informazione”. 

Ma la preoccupazione più grande della piazza sono le adozioni alle coppie dello stesso sesso e la pratica dell’utero in affitto…

“Questo è il secondo punto della manifestazione. Allora partiamo dal fatto che anche io reputo la Cirinnà una legge sbagliata che può aprire a tante sentenze come quella del tribunale di Milano che ha riconosciuto la maternità surrogata. Ma se c’è stato qualcuno all’interno dell’ambiente cattolico- clericale italiano che ha tentato forme di mediazione sul testo, secondo me bisogna prenderne atto sapendo, fra l’altro, che all’interno del parlamento c’è una vasta maggioranza pronta a votare non solo il ddl ma testi molto più in linea con il modello olandese. Insomma io apprezzo gli sforzi di Giovanardi ma non credo che ci sia spazio per modificare il provvedimento.  Quindi cerchiamo di vedere quali possono essere le tutele per la libertà di espressione”. 

Sta dicendo di salvare almeno la libertà di poter dire che un bambino deve avere un padre madre senza essere accusati di omofobia? 

“Questo purtroppo è uno scenario probabile che esiste in altri Paesi europei, dove ad esempio gli istituti religiosi sono obbligati dare insegnamenti contrari ai lori valori. Quindi, visto quello che sarà il probabile scenario italiano, ci si deve muovere per il rafforzamento degli istituti di libertà”.

Questo è un atteggiamento sulla difensiva, che dice salviamo il salvabile. Non le pare? 

“No, non è affatto così, io chiamo tutti ad una nuova offensiva per la difesa della libertà educativa e di espressione invece di piangere per quello che ormai è sicuro che accadrà. Credo che ci sia poco da difendere una volta che gli emissari della Chiesa italiana - almeno così pare - hanno contribuito a trovare mediazione sulla Cirinnà. E’ ovvio che per laici e cattolici è un gesto politicamente significativo la mediazione fatta dal Pd e da rappresentanti della Cei. E poi ribadisco di nuovo che non ci sono i numeri per bloccare la Cirinnà. Questo Parlamento potrebbe anche far passare la legalizzazione delle cosiddette droghe leggere. C’è un vasto schieramento pronto a far passare molte leggi “progressiste” che il sottoscritto, invece, ritiene regressive” . 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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