Un solo rene donato, 4 vite salvate: la catena di trapianti della "samaritana"

16 luglio 2016 ore 18:12, Lucia Bigozzi
Ha deciso di donare un rene, spontaneamente. Il suo gesto ha innescato una catena di trapianti che hanno salvato dalla morte quattro persone. Protagonista della scelta, una donna di 60 anni che vive in Lombardia e che oggi tutti definiscono “la samaritana”, a cominciare dal ministro della Salute Lorenzin che lo ha scritto in un tweet del suo profilo social. E’ stata proprio lei a divulgare la notizia in una conferenza stampa nel corso della quale ha spiegato che il rene della donatrice lombarda è stato utilizzato a Pisa. Qui il familiare di un trapiantato che ha ricevuto il rene dalla sessantenne, ha donato il suo a un altro pisano in lista di attesa. Non solo: il secondo donatore pisano ha poi deciso di donare un rene a un paziente senese in attesa. Infine, un senese ha donato lo stesso organo a una struttura sanitaria di Bergamo, che a sua volta lo ha trapiantato in un paziente in lista da tempo. 

Un solo rene donato, 4 vite salvate: la catena di trapianti della 'samaritana'
Insomma, una vera e propria catena di interventi chirurgici che in totale sono durati 33 ore e hanno coinvolto 55 persone tra medici, infermieri, rianimatori, poliziotti che hanno effettuato il trasferimento degli organi a bordo delle vetture in dotazione. Il  direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa
, ha spiegato le peculiarità di questo straordinario puzzle della solidarietà: “Sono tutte coppie in cui c’era un donatore e un ricevente ma non compatibili tra loro, succede nel 15% dei casi. Il donatore samaritano scardina questo problema. Abbiamo un altro donatore samaritano, altri sono in studio, speriamo di farne altri”. Ma in queste ore di dolore per la strage di Nizza, il ministro Lorenzin ha voluto ribadire che con la vicenda della donna “samaritana” lombarda la “risposta all’odio è l'umanità: da chi ha donato il sangue a Bari, alla samaritana di oggi, alla solidarietà ai francesi. Dobbiamo preservare la nostra umanità, e farla vedere, questa è la risposta più bella che possiamo dare a questi gesti che sono osceni".
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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