Firenze 2014. Il dilemma di Renzi: lascio o raddoppio?

16 maggio 2013 ore 12:27, Marta Moriconi
Firenze 2014. Il dilemma di Renzi: lascio o raddoppio?
Durerà o non durerà questo governo? Per Matteo Renzi sarebbe prezioso saper leggere nella palla di vetro. Perché misurare la durata dell’accordo Pd-Pdl è difficile in questo momento, ma è fondamentale per Matteo Renzi. Il rottamatore del Pd (ma in realtà il partito si è rottamato tutto da solo) deve valutare, infatti,  i tempi della sua discesa in campo e incrociarli con quelli delle comunali fiorentine previste per il maggio 2014. Se l’obiettivo di Letta è quello che si dice, ossia di far proseguire il suo esecutivo fino almeno al 2014 concludendo così il semestre di presidenza italiano dell’Unione, che il governo possa cadere durante quel periodo è da escludere, non fosse altro perché non è tecnicamente possibile e dal punto di vista politico avrebbe l’effetto di uno tsunami nei già delicati rapporti con l’Eurozona. Anzi, Letta si ritroverà, allora, a  rappresentare l'Italia come presidente del Consiglio Europeo, posto chiave per ri-negoziare con l'Europa le misure di austerity che gravano anche e soprattutto sul nostro Paese. A questo punto Renzi,  che si trova in queste acque stagnanti, dovrebbe decidere proprio nei prossimi mesi se ricandidarsi a Firenze. Certo, potrebbe anche farsi rieleggere a Palazzo Vecchio e dimettersi dopo pochi mesi, ma i suoi consiglieri o consigliori sono convinti che questo non sia il viatico migliore per la sua candidatura a premier. E mentre Matteo ragiona e ragiona sul suo futuro, a Firenze la gara per il dopo Renzi sarebbe già iniziata. Per Palazzo Vecchio si stanno scaldando il vicesindaco Dario Nardella,  fedelissimo di Renzi e neo-parlamentare voluto dal sindaco e il consigliere regionale Eugenio Giani. Due possibili sfidanti che continuano a marcarsi a vicenda in attesa del verdetto… Anzi della pronuncia di Renzi.
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