Scelta Civica, Scelta Futura, Unione Futura

16 maggio 2013 ore 14:22, intelligo
Scelta Civica, Scelta Futura, Unione Futura
Talvolta la politica è anche un profumo, un’atmosfera, un clima. Dentro Scelta Civica, in questo momento, non ci sono soltanto venti e umori di guerra, relativi al futuro assetto del soggetto politico montiano, oscillante tra gruppo parlamentare e partito da organizzare, in caduta di consensi (sondaggi alla mano) e diviso tra varie anime (i cattolici della Comunità di Sant’Egidio, gli amici dell’ex premier Monti, i liberalriformatori della Fondazione montezemoliana di Italia Futura, gli ex del Pdl e gli ex del Pd, come Mauro, Ichino e Nicola Rossi). Senza contare il rischio di un’egemonia interna da parte degli uomini Udc ispirati da Casini.
Ma ci sono elementi positivi, elementi di novità; ci sono anche profumi, sintonie e convergenze positive, che stanno maturando. Come la sintonia tra l’imprenditore Gianfranco Librandi, che guida la componente di Unione italiana dentro Scelta Civica (il suo partito, vicino al Ppe) e Montezemolo, le sue idee liberal, trascritte anche recentemente in una lettera inviata ai 68 parlamentari. Un lettera che vuol dire tutto, soprattutto se la si legge in prospettiva: non è una scissione, ma uno smarcamento. Nel nome e nel segno del rinnovamento e del cambiamento (rinnovarsi o perire). Librandi in una nota diramata l'altro giorno, infatti, ha manifestato il suo interesse e la sua vicinanza rispetto alle idee e alla visione del progetto politico indicato da Montezemolo. Un profumo d’intesa tra due imprenditori, abili nella cultura del fare. Se son rose fioriranno.
autore / intelligo
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