Grillo svolta a destra. Ma solo a Treviso

16 maggio 2013 ore 18:14, Francesca Siciliano
Grillo svolta a destra. Ma solo a Treviso
Nell'agenda di Beppe Grillo c'è un appuntamento importantissimo. Questa sera infatti il suo Tutti a casa Tour approderà a Treviso (una delle città a maggior concentrazione leghista) nonché patria del sindaco-sceriffo Gentilini, strenue sostenitore delle battaglie anti-immigrazione portate avanti dal suo partito: la “mitica” Lega Nord, che in questi giorni cavalca l'onda del populismo dopo i fatti di Milano (il “picconatore” folle).
Sarà per questo che a poche dall'incontro con i trevigiani, “verdi” doc., il camaleontico leader del MoVimento 5 Stelle ha pensato di far partire dal suo blog una specie di campagna anti-immigrazione. Parte durissimo infatti: «Quanti sono i Kabobo d'Italia? Centinaia? Migliaia? Dove vivono? Non lo sa nessuno». Da lì in poi sciorina nomi e cognomi di tutta una serie di personaggi (più o meno noti alle forze dell'ordine) che si sono contraddistinti chi per rapine, chi per stupri, chi per risse, chi per omicidi. Tutti rigorosamente commessi nel nord Italia e tutti per mano di un extracomunitario. E come ogni post grillesco che si rispetti, in cauda venenum: «Chi è responsabile? Non la Polizia che più che arrestarli a rischio della vita non può fare. Non la magistratura che è soggetta alle leggi (...) Nessuno è colpevole, forse neppure Kabobo. Se gli danno l'infermità mentale presto sarà di nuovo un uomo libero». Prepariamoci: il leader pentastellato questa sera potrebbe inaugurare una nuova fase comunicativa: magari lanciando qualche attacco ai terùn, discettando sull'opportunità di creare la Macro-regione del nord, assaggiando un goccio d'acqua diel Po. E chi lo sa, magari potrebbe pure indossare un maglioncino casualmente verde.      
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