Dalla Buona Scuola alle Pensioni cattive di Monti per Renzi

16 maggio 2015, Marta Moriconi
Dalla Buona Scuola alle Pensioni cattive di Monti per Renzi
E' un fiume di parole, non certo positive nei confronti del governo Monti. In Italia, si sa, dare la colpa agli altri è una moda che produce sempre buoni risultati. Alla fine rimangono i problemi, e la responsabilità è di tutti e di nessuno.

Così anche il premier Renzi, il rottamatore che voleva cancellare il passato e dare vita a una nuova Italia correndo dritto e veloce, si trova a fare i conti con i conti degli altri. E visto che non tornano, meglio chiarire subito di c'entrarci nulla. 

"Non interveniamo sulle pensioni. Il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani, non toglieremo niente a nessuno. Il governo Monti ha bloccato l'indicizzazione. Questo blocco è stato giudicato incostituzionale. Ormai ci troviamo a risolvere i problemi provocati da altri": così risponde sul buco pensioni parlando delle "frittate" degli altri e non mettendo le galline a produrre uova fresche che sappiano offrire di meglio. 

Poi la notizia che notizia non è, già anticipata da un attento Enrico Zanetti, che ha scatenato per una settimana il putiferio: "Il Governo restituirà una parte dei soldi".

C'è quella maledetta sentenza della Consulta sulle pensioni a dargli filo da torcere, così ecco un altro nemico da tirare in ballo: "Ci stiamo specializzando nel risolvere i problemi creati da altri".

Ma tranquilli "i soldi dei pensionati non vengono toccati", ci pensa Palazzo Chigi a risolvere lo stop arrivato. 

Anche perché la questione dei rimborsi è aperta per il premier, visto "la Corte non ha detto che non si può fare il blocco della indicizzazione delle pensioni più alte"...

Tra frittate, galline spennate, e malattie genetiche italiane, forse Renzi riuscirà a rimanere in equilibrio, ma ci vorrà molto più impegno che in passato. 
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