Migranti, dall’ONU un’altra doccia fredda: Agenda europea inadeguata

16 maggio 2015, intelligo
di Raffaele Mancino 

Migranti, dall’ONU un’altra doccia fredda: Agenda europea inadeguata
Migranti, dall’ONU un’altra doccia fredda: l’Agenda europea è inadeguata. Non si è fatto attendere il giudizio dell’ONU sull’Agenda per l’immigrazione adottata dalla Comissione europea. Sono due i punti maggiormente criticati: il sistema di distribuzione dei rifugiati (le famose ‘quote’) e l’ipotesi di istituire una missione europea per distruggere i barconi dei trafficanti. 

A spiegare il disappunto delle Nazioni Unite è François Crépeau, Relatore Speciale dell’ONU sui diritti umani dei migranti, secondo il quale il programma di reinsediamento dei rifugiati sul territorio europeo prevede un numero troppo basso di quote, appena 20.000, a fronte degli oltre 200.000 migranti irregolari che sono arrivati in Europa soltanto nel 2014, la maggior parte dei quali erano appunto richiedenti asilo. 

E quest’anno, sempre in base alle stime, già 60.000 migranti irregolari sono stati tratti in salvo. Ma non è solo una questione di numeri. 

Il programma di reinsediamento, secondo il rappresentante dell’ONU, “deve basarsi sulla volontà dei richiedenti asilo, su un incremento in termini di mobilità e sul numero di rifugiati già ricollocati”, anziché sul mero volere degli Stati membri. Una decisione che arriva e matura dal basso, insomma, e non calata dall’alto. 

A finire nel mirino è anche la paventata missione europea per distruggere i barconi dei trafficanti, su cui si sta cercando di tessere una tela di consenso in seno al Consiglio di Sicurezza per farla ricadere all’interno del Capitolo VII della Carta ONU, quello cioè che prevede il ricorso all’uso della forza nel caso in cui vi sia un pericolo per la pace e la sicurezza internazionale. 

“L’opzione di avviare tale missione costituisce solo una miope risposta al problema del traffico di migranti”, sostiene François Crépeau. “Il solo ricorso a misure di carattere militare, senza offrire ai migranti soluzioni di mobilità di lungo periodo, non cambia le condizioni che danno vita al loro sfruttamento e non fa altro che aggravare le violazioni dei diritti umani perpetrate nei loro confronti”. In sostanza, secondo l’ONU il maggior fattore che favorisce il traffico di migranti sono le politiche migratorie dei Paesi europei, giudicate troppo restrittive e proibitive. 

I migranti, in altri termini, non trovano altra soluzione che rivolgersi ai trafficanti per riuscire a entrare in Europa in cerca di condizioni di vita migliori. 

Da qui l’invito rivolto all’Ue e ai Paesi membri ad adottare politiche migratorie più inclusive e creare maggiori canali per favorire l’immigrazione regolare. Solo in questo modo il problema del traffico e dello sfruttamento dei migranti potrebbe essere risolto e affrontato direttamente alla base.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]