Olio di palma insostenibile non solo per l'Efsa: a Montecitorio arrivano gli esperti anti-contaminanti

16 maggio 2016 ore 9:51, Americo Mascarucci
L’olio di palma "entra" a Montecitorio.
Mercoledì 25 maggio dalle ore 9 alle 13 presso la sala della Regina, alla Camera dei Deputati, in Piazza Montecitorio a Roma, si terrà il convegno dal titolo "Olio di palma insostenibile" a cui parteciperanno esperti della scienza e della medicina, attivisti e ambientalisti. L’iniziativa è promossa dal Movimento 5 Stelle. 
Come spiega il deputato Mirko Busto componente della Commissione Ambiente "Il M5S ha voluto prendere posizione contro questa truffa, presentando una serie di azioni istituzionali e legali volte a smascherare le menzogne su una produzione che si definisce sostenibile ma che in realtà non è sostenibile sotto alcun aspetto: né per la salute, né per l’economia, né per l’ambiente". 
L'Efsa ha stabilito di recente che l'olio di palma è dannoso per la salute, soprattutto per quella dei bambini. Ed è arrivata a questo risultato dopo uno studio decennale e molto accurato. 
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha chiesto al Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Povilas Andriukaitis, di avviare con urgenza l’esame della questione all'interno dei gruppi tecnici.


Olio di palma insostenibile non solo per l'Efsa: a Montecitorio arrivano gli esperti anti-contaminanti
Le sostanze tossiche analizzate dall'Efsa sono tre. Si tratta di contaminanti a base di glicerolo che rimangono negli oli vegetali raffinati ad alta temperatura (200 gradi). Si trovano in tutti gli oli vegetali ottenuti con questo processo industriale, ma la maggiore quantità si trova nell'olio di palma, afferma l'Efsa in un corposo dossier scientifico.
Presente in moltissimi prodotti alimentari
L’olio di palma è presente in una grandissima quantità di prodotti alimentari.
Si trova quasi sempre in merendine, biscotti, cracker, grissini, pane a cassetta e tanti altri prodotti da forno. È largamente presente nei piatti pronti, e viene impiegato in ristoranti, pizzerie e friggitorie per friggere. Persino nei dadi compare il grasso tropicale ottenuto dalla palma, come emerge nel test comparativo condotto da consumatrici.it su 36 dadi, tra cubetti, granulari, liquidi e mousse.
Dei tre composti che hanno fatto lanciare l’allarme in Efsa, i GE (glicidil esteri degli acidi grassi) sono i più pericolosi. Helle Knutsen, presidente del gruppo di lavoro Contam dell’Efsa, ha dichiarato senza mezze misure: "Ci sono evidenze sufficienti che il glicidolo (prodotto dalla digestione del GE, ndr) sia genotossico e cancerogeno".
La pericolosità di questo composto – presente in quantità doppia nei prodotti industriali fino al 2015 – non consente di prevedere una soglia massima di esposizione quindi deve essere eliminato.

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