Cannes, ecco "Paterson" di Jarmusch: ordinarietà con anarchia (italiana)

16 maggio 2016 ore 20:34, Adriano Scianca
Si può fare un film su un'esistenza perfettamente normale? E, soprattutto, questo film può vincere la Palma d'oro a Cannes? Lo sapremo al termine di questa edizione del Festival, dove è in concorso anche Paterson, di Jim Jarmusch, uno che sulla Croisette è di casa, ma che se n'è sempre andato da Cannes senza premi. La trama: Paterson è un conducente di autobus e per ironia della sorte vive a Paterson, New Jersey, con la moglie Laura e il cane Marvin. Ogni giorno guida l'autobus per le vie della città, ogni sera porta fuori il cane e beve una birra nel pub dell'isolato. Mentre la moglie colleziona progetti fantasiosi e fuori portata, e decora ininterrottamente la loro casa, Paterson appunta umilmente le sue poesie su un taccuino, che porta sempre con sé. E poi? E poi nulla, il film è un omaggio alla normalità e al valore delle piccole cose. 

Cannes, ecco 'Paterson' di Jarmusch: ordinarietà con anarchia (italiana)
Paterson è la città del poeta William Carlos Williams, premio Pulitzer postumo per i suoi versi. "William Carlos Williams è stato un medico e un poeta. Ha vissuto tutta la sua vita a Paterson, era pediatra ed è stato il dottore di Allen Ginsberg quando era un bambino - ha raccontato Jarmusch - La sua poesia dei piccoli dettagli e della vita di tutti i giorni è la fonte del nostro film. E il fatto che faceva due mestieri come altri poeti (Kafka impiegato in un'assicurazione e Bukowksi che lavorava alla posta) ha ispirato il personaggio di Driver". Il riferimento è a Adam Driver, che interpreta il protagonista, mentre la moglie Laura è impersonata dall'attrice e cantautrice iraniana Golshifteth Farahani. "Avevo 12 anni – ha raccontato quest'ultima – quando ho visto per la prima volta Coffe and Cigarettes nella tv iraniana. Alla fine del film saltavo per la casa dicendo 'Jarmusch è il mio regista!'. Quando mi ha chiamato mi sono detta: 'Sta veramente succedendo a me?'. Quello che ho imparato da questo film e dal lavoro con questa leggenda del cinema, pieno di empatia per ogni creatura, è che la felicità consiste nel riuscire a cogliere il presente”. 

Continua il regista: “Volevo creare un antidoto all’azione e all’eccitazione indiscriminate, Paterson vuole essere un film sull’osservazione delle mini variazioni della quotidianità, ma anche una storia d’amore tra persone normali, che sanno apprezzare il proprio presente” ha spiegato il regista. Non manca un omaggio anche all’anarchico italiano Gaetano Bresci, che nella cittadina trascorse un periodo della sua vita e spiegò agli operai del luogo come ribellarsi alle ingiustizie.
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