Cannes, tocca a De Niro con Mani di pietra: "Porto un personaggio rispettato"

16 maggio 2016 ore 22:08, Adriano Scianca
La sesta giornata del Festival di Cannes vede di scena “Loving” del regista Jeff Nichols e “Paterson” di Jim Jarmusch. Ma l'attenzione è soprattutto per “Hands of Stone”, del venezuelano Jonathan Jakubowicz con Robert De Niro. Dopo aver affrontato il mondo del pugilato in Toro scatenato, il film del 1980 diretto da Martin Scorsese sulla vita del pugile Jake LaMotta, oggi De Niro veste i panni dell'allenatore del pugile panamense Roberto Duran, detto Manos de pietra. “Sono contento di tornare a Cannes con questo film 'Hands of Stone' di cui sono particolarmente orgoglioso”, ha detto l'attore. 

Cannes, tocca a De Niro con Mani di pietra: 'Porto un personaggio rispettato'
Duran ha vinto 103 dei suoi 119 incontri, combattendo anche con avversari come Sugar Ray Leonard o Marvin Hagler. Nel 2001, Ring Magazine lo ha eletto il peso leggero più forte di tutti i tempi. Nel 2002, sempre Ring Magazine, lo ha collocato tra i cinque migliori pugili degli ultimi ottanta anni, preceduto solamente da Sugar Ray Robinson, Henry Armstrong, Muhammad Ali e Joe Louis. Duran è stato campione del mondo in quattro diverse categorie di peso: leggeri (1972–1979), welter (1980), superwelter (1983–1984), medi (1989-1990). Proprio l'incontro del 1989, che gli valse il titolo dei pesi medi, contro Iran Barkley, venne giudicato da Ring Magazine l'incontro dell'anno (Ring Magazine fight of the year). Nel 1979 ha partecipato al film Rocky II in una scena in cui fa da sparring partner a Rocky Balboa. 

Nel film, De Niro interpreta l'allenatore Ray Arcel: “Ho trovato su di lui vecchie interviste a magazine e tv e ho poi parlato con la moglie Stefanie – dice De Niro -. Ne è uscito fuori un personaggio pieno di dignità e molto rispettato nel mondo della boxe”. 
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