Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo

16 marzo 2013 ore 10:46, Francesca Siciliano
Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo
COMPROMESSI STORICI. Fabrizio Cicchitto invoca l'appoggio di Napolitano per arginare la magistratura che tiene asserragliato Berlusconi al San Raffaele (in pratica è così: se il Cav. mettesse il naso fuori andrebbe dritto-dritto a San Vittore). E sulle visite fiscali è ancora più agguerrito: «Sono medici nazisti inviati da magistrati stalinisti». 'A Cicchì, deciditi. EXTRA OMNES. Grillo non fa retromarcia e non è disponibile a scendere a compromessi né ad ammorbidire le sue posizioni. «Mandiamoli tutti a casa», senza se e senza ma. Dunque tutti fuori dalla Cappella Sistina. Pardon... dal Parlamento. LE (5) STELLE STANNO A GUARDARE. E continuando sulla scia del voler rimanere esattamente sulle posizioni da sempre annunciate, rincara la dose contro il Pd con il quale non ha intenzione di fare accordi. E non tralascia un monito (che suona più come una minaccia) ai “suoi”: «Se fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia (leggi Pd, ndr) pacatamente e serenamente mi ritirerò dalla politica». Per la serie: fate voi. I grillini non si metteranno in mezzo né si lasceranno influenzare da governissimi e Larghe Intese. Che poi, qualcuno ha mai visto Grillo far qualcosa in maniera serena e pacata? EX-MEN. La pasionaria Santanchè attacca la Bocassini, rea di importunare con richieste di visite fiscali il suo Silvio: «È come Ingroia con la gonna». Quindi Ingroia prima era una donna? PER ASPERA AD... ASTRA. Bersani, pur di ottenere l'appoggio di Grillo, le ha provate tutte. Voleva offrirgli presidenza della Camera, della Rai, del Copasir. È arrivato addirittura a lasciare aperta una porta sul finanziamento pubblico ai partiti: «Pronti a fare tutte le modifiche del caso». Ma nonostante tutto Grillo continua ad attaccarlo e lui continua a pigolare incomprensibili manovre e punti programmatici. Sta tentando il tutto per tutto... pur di arrivare alle (5) Stelle. UOMINI CHE ODIANO LE DONNE. Berlusconi misogino? Ma quando mai. La Santanchè ne è estremamente convinta. Metterebbe la mano sul fuoco anzi, di più: «Se avessi dubbi che Berlusconi manchi di rispetto alle donne gli farei la guerra atomica». Con Sallusti? SILVIO FOREVER. Lino Banfi, prova un amore folle e incondizionato per il suo leader: Silvio Berlusconi. In diretta a Un giorno da Pecora non si è affatto vergognato a dirlo: «Berlusconi? Io gli vorrò sempre bene e lo voterò sempre, anche se un giorno ammazza 122 persone». Mannheimer, Piepoli, per gli exit poll delle prossime elezioni andate sul sicuro: “sondate” nonno Libero. ATTENTI A QUEI DUE. Esattamente come The Spectator anche Vauro, il vignettista, ne è convinto: Grillo è come Berlusconi. Dittatore? Populista? No: «Grillo è come Berlusconi perché unto da Casaleggio». Amen. LE 5 GIORNATE DI MILANO. Dopo il bliz dell'esercito cantante targato Pdl davanti al Tribunale di Milano, il fe(de)lmaresciallo Paolo Romani è intenzionato a continuare la battaglia milanese: «Se (i nemici, ndr) arrestassero Berlusconi saremmo pronti alla rivoluzione». E lui, immolandosi per i commilitoni si dice «pronto a salire sulle barricate». Tutti eroi, il Piave o tutti accoppati. IL GIOCO DELLE PARTI. Flick (giuro-che-non-è-uno-scherzo-si-chiama-proprio-così), parlamentare del Partito democratico, ha capito il gioco: «La politica vuol mandare Berlusconi in galera, i giudici lo vogliono mandare a casa». Perspicace... NIHIL SUB SOLE NOVUM. Ieri è stato il primo giorno di scuola per tanti deputati e senatori. Il Transatlantico pullula di grillini, che catalizzano l'attenzione di media e tv. Bersani è un po' invidioso e appena un cronista si accorge di lui, trova un gancio: «Forti 'sti 'grillini, fanno le loro riunioni al chiuso, blindati... poi quando devono andare dal Capo dello Stato vogliono lo streaming, furbi eh? Ma anche loro non inventano niente di nuovo». CONCLAVE FORZATO. Zaia, restando in tema, sostiene che «per far diventare bianche le fumate nere registrate per le presidenze di Camera e Senato, forse converrebbe chiudere tutti i parlamentari nella cappella Sistina e non farli uscire fino a quando non hanno trovato un buon nome». Sì, e buttiamo la chiave visto che ci siamo. GUERRE... STELLARI. Grillo e i 5 stelle avvertono: «È meglio un salto nel buio che un suicidio intellettualmente assistito (in riferimento all'appello lanciato su Repubblica dagli intellettuali, ndr). Non bisogna ascoltare le sirene: ormai siamo in guerra e se moriremo lo faremo solo sul campo di battaglia alle prossime elezioni». È una minaccia? SIGNORI SI NASCE. Il deputato leghista Gianluca Buonanno, arrivando a Montecitorio nel giorno del battesimo della XVII legislatura, cerca di instaurare un clima sereno e farsi amici i grillini: «Mi divertirò con loro. Sì, a prenderli a calci in c...». Bonjour finesse.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]