Addio "Belva", è morto Gustavo Selva. La sua vita

16 marzo 2015, intelligo
Addio 'Belva', è morto Gustavo Selva. La sua vita
Dal tg Rai alla politica. Vita intensa quella di Gustavo Selva, morto oggi a 88 anni. Il giornalista – uno dei volti più noti de Tg della Rai – e politico, prima nella Dc poi in An e infine nel Pdl, si è spento nella sua casa di Terni. Negli anni '70 divenne famoso in tutta Italia come conduttore di Radio Belva. 

LA TV. Nella sua lunga carriera giornalistica è stato caporedattore del Tg della Rai, direttore del Giornale Radio di Radio 2. 
L’esordio nel mondo dell’informazione risale al 1946 quando Selva iniziò la carriera prima come cronista, poi inviato speciale e capo della redazione nel quotidiano bolognese L’Avvenire d’Italia (redazione triveneta). Nel ’56 il ‘salto’ a Roma come giornalista parlamentare: Selva scrive per i sette quotidiani cattolici che all’epoca venivano pubblicati a livello nazionale. 

Poi la collaborazione con l’Agenzia giornalistica italiana (Agi) per il settore delle pubblicazioni in lingua italiana destinate all’estero. Nel 1960 l’ingresso in Rai: prima corrispondente da Bruxelles, poi da Vienna e da Bonn. Dal 1972 al 1975, rientrato a Roma, è caporedattore del Telegiornale RAI unificato, e conduttore dell'edizione delle 13,30. Dal 1975 al 1981 è direttore del giornale radio Radio2. Nel 1981 guida la sede di “RAI Corporation” di New York e dal 1983 al 1984, dirige il quotidiano il Gazzettino. Numerose le collaborazioni con il Secolo d’Italia e altri quotidiani.

LA POLITICA. La prima esperienza è quella da europarlamentare nel 1979 (fino al 1984) sotto il simbolo della Democrazia Cristiana. Nel 1994 è candidato alle politiche per il Pdl a Roma (X collegio uninominale e in quello proporzionale Veneto 2). Successivamente aderisce ad Alleanza Nazionale e al gruppo parlamentare di An. 

Durante la XII legislatura guida la Commissione Affari Costituzionali della Camera. Confermato parlamentare alle politiche del ’96, tre anni dopo è capogruppo di An a Montecitorio. Nel 2001 viene rieletto parlamentare e qualche mese dopo diventa presidente della Commissione Esteri di Montecitorio. E’ senatore del Veneto alle politiche del 2006, mentre l’anno dopo lascia An per aderire al gruppo di Forza Italia. Nel 2007 guida l’Istituto di Studi e Ricerche Politiche “Alvide De Gasperi” di Albania. 

LuBi

autore / intelligo
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