Campari si beve Grand Marnier: per una volta l'Italia compra e non vende

16 marzo 2016 ore 7:53, Andrea De Angelis
Alzi la mano chi nel leggere la notizia l'ha poi riletta una seconda volta. Sì, avete letto bene. Questa volta non è un marchio italiano a cambiare proprietà, ma ad acquisirne una nuova. Ad allargarsi, tanto per dirla in parole semplici. Questa è già una notizia visti i recenti precedenti tutt'altro che simili. 

Il gruppo Campari ha raggiunto un accordo con i membri della famiglia azionista di controllo di Spml (Société des Produits Marnier Lapostolle) per acquisire il controllo della società tramite un'offerta pubblica d'acquisto che sarà lanciata sul mercato regolamentato azionario francese.
In particolare, come spiega bene l'Adnkronos, l'accordo consiste in una acquisizione immediata di azioni iniziali, corrispondenti a 17,19% in piena proprietà, 1,06% in nuda proprietà e 1,54% in usfrutto del capitale di Spml, con transazioni ai blocchi con alcuni membri della famiglia azionista di controllo; accordo per consentire l’acquisizione dal 2021, attraverso opzioni put e call, di tutte le rimanenti azioni detenute dai membri della famiglia azionista di controllo, corrispondenti al 26,60% in piena proprietà e al 2,24% in nuda proprietà; lancio di un'opa sulle rimanenti azioni di Spml a un prezzo di 8.050 euro per azione in contanti, (che implica un premio del 60,4%rispetto al prezzo corrente dell’azione), più un earn-out relativo alla potenziale vendita di una proprietà immobiliare a St. Jean Cap Ferrat (Francia) di proprietà di Spml. 
Campari si beve Grand Marnier: per una volta l'Italia compra e non vende
Escludendo gli effetti della vendita della proprietà immobiliare e il relativo earn-out, l'Equity Value totale implicito per il 100% di Spml sarà 684 milioni, mentre l’Enterprise Value totale implicito per il 100% di Spml sarà 652 milioni.
Contestualmente, il gruppo Campari entra in un accordo in esclusiva con Spml per la distribuzione del portafoglio di spirit di Grand Marnier a livello mondiale. L’accordo distributivo sarà effettivo il 1 luglio 2016 e rimarrà valido per un periodo di cinque anni e mezzo fino al 31 dicembre 2021. L’accordo iniziale sarà rinnovabile per ulteriori periodi di cinque anni dopo il 2021. 

'Si tratta della nostra venticinquesima acquisizione e la maggiore, ha una rilevanza globale e avrà un bellissimo impatto sul nostro portafoglio, perché è un marchio iconico, con una grandissima forza soprattutto negli Usa'. Bob Kunze-Concewitz, ceo di Campari, illustra prospettive e retroscena dell'operazione che porta il gruppo italiano ad aggiungere al suo 'palmare's' il Gran Marnier e a fare degli Stati Uniti il suo primo mercato. "Questa transazione si inserisce in modo ideale nella nostra strategia di crescita esterna sia in termini di profilo di brand, sia di struttura distributiva e finanziaria", aggiunge.


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