B. ha un "diavolo" per Capello: l'Italia vuole prendere il "suo" allenatore

16 marzo 2016 ore 10:17, Andrea De Angelis
La storia è di quelle piene di condizionali, un po' sdolcinate, ad effetto. Roba da giornali estivi, ma il punto è che probabilmente la questione riempirà anche le pagine primaverili perché coinvolge, seppur a distanza, la Nazionale di calcio e una delle squadre che può vantare più tifosi nello Stivale. 

Andiamo con ordine. Ieri Tavecchio ha ufficializzato quello che ormai sapevano anche i pali della luce di Coverciano: Antonio Conte dopo gli Europei in Francia lascerà la panchina azzurra per andare sempre in blu, ma al Chelsea. Tradotto: la Figc dovrà trovare un degno sostituto. Dopo aver investito su allenatori più o meno giovani (eccetto Lippi, negli ultimi dodici anni il ruolo è stato ricoperto da Prandelli, Donadoni e appunto Conte), sembra proprio che si voglia puntare su un uomo esperto. Uno di quelli, tanto per intenderci, che non diventi nostalgico pochi mesi dopo la firma del contratto degli "allenamenti quotidiani". Dello spogliatoio di un club, come accaduto proprio a Conte. Il quale, voglia di allenare ogni giorno a parte, ha anche espresso più volte i suoi malumori per la scarsa attenzione che in Italia c'è nei confronti della Nazionale di calcio. Un problema che forse, ma questo Conte lo sa, va ben al di là dei nostri confini e riguarda le principali squadre del vecchio continente. 
Insomma, direte voi: nulla di più semplice. Conte farà le valigie per l'Inghilterra, Capello invece chiusa la parentesi (ricca) in Russia approderebbe a fine carriera in quello che sembra essere il porto più naturale, ovvero la Nazionale. Chi meglio di lui?

Non è così facile però la situazione. Perché se la logica porta a Coverciano, il cuore potrebbe dirottare verso Milanello. Nei corridoi rossoneri torna sempre più il nome di uno che a Milano ha scritto la sua storia e quella della società: Fabio Capello. Finita la parentesi milionaria in Russia, il tecnico che ha vinto anche a Roma e Torino sembrerebbe pronto a quella che potrebbe essere la sua ultima avventura. Chi lo conosce in realtà dice che il suo obiettivo sarebbero i Mondiali del 2018 alla guida dell'Italia, ma come detto il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce. L'idea di rivedere don Fabio alla guida del Milan farebbe sorridere molti, a partire da Berlusconi che non ha mai nascosto la personale passione nei confronti di chi gli ha permesso di vincere in Italia ed Europa. Proprio il ruolo di Berlusconi appare centrale nella vicenda e si va verso un derby con Tavecchio: chi dei due saprà pressare meglio Capello? Uno che ha conquistato anche Roma e Torino (sponda bianconera) e che ora è chiamato a scegliere. Percentuali? Forse 60% Italia e 30% Milan, ma occhio al restante 10%. Don Fabio potrebbe anche decidere di non decidere e godersi un po' di meritato riposo. Anche se per lui rinunciare a simili proposte sarà davvero complicato...


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